Pamela
Anderson
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Post
del 28 - 03 - 2007
Carrozzerie cromate ardono al
sole della California
Pamela
Anderson è la riedizione anni '90 - ed anche 2000, visto che non
ha
ancòra rivali - della maggiorata-sexy riveduta e corretta che,
rispetto ai modelli
precedenti, non s'accontenta di ammiccare con lo sguardo ed un
leggero movimento sinuoso ma gli uomini li prende - è il caso di
dirlo - di petto anche senza le esagerazioni di Russ Meyer.
I riferimenti ai "classici" della femmina hollywoodiana sono tanti,
cito una certa ingenuità di fondo - che non incentiva ma nemmeno
impedisce situazioni piccanti - del tipo "Marilyn Monroe" ed un
leggero strabismo che le dona uno sguardo da bambola stupida in stile
"Brigitte Bardot" cui
aggiungo la
passione
animalista (geniale
la sezione "Pam
for the birds" nel suo sito). Ha girato
parecchi lungometraggi
pessimi ma anche Marilyn era ripetutamente stroncata come attrice,
chissà se in un futuro prossimo non ci sia una "riabilitazione"
anche per la bomba-sexy canadese.
Non è vero che tutto è già stato narrato,
però è interessante il lavoro di remissaggio e nuova
masterizzazione di quanto già prodotto nel cinema con le icone
femminili che hanno contraddistinto le decadi, facendo sognare
generazioni di ragazzi.
Quello che la contraddistingue è l'aggressiva decisione nelle
azioni da intraprendere ed il fisico prorompente, con la chirurgia
estetica ha spinto ai limiti del buon gusto. Lo spettatore non
può che essere "fleshato" dalle forme morbide e perfette quasi
come un cartone animato. Anche se sono artefatte ed il make-up
nonchè le luci di scena hanno una buona parte
nell'appetibilità del prodotto, ma quello che conta è il
momento che vivi e che tra un secondo è già svanito.
American style = american way of life. Che vi piaccia o no : io non ci
metterei la firma, però "ci casco" ancòra e lo ammetto
pubblicamente.
Chi scrive è stato soggiogato da alcune puntate televisive
dedicate al lavoro in uno stabilimento balneare in California
ch'è più movimentato
del Pilastro dei tempi "belli", in cui i bagnini hanno la
responsabilità ed il piglio dell'uomo-di-legge del far-west,
fanno a
botte con i forestieri e collaborano con la polizia locale.
Altrochè
gli inchiodi alle bionde tedesche - con risultato garantito - nello
stile romagnolo !
La serie televisiva "Baywatch" ha sfondato nella tele globale
incrociando uno script molto semplice - da telefilm d'azione alla Chuck
Norris - con i corpi da bambole delle bagnine che ci hanno lavorato
negli anni e da qui la bagnina C. J. Parker è decollata per lo
star-system e non è più scesa. Un icona moderna di donna
che usa e si fa usare : con le operazioni di chirurgia plastica sul
corpo - labbra e seno su tutte - ed il marketing agrodolce tra il
video-hard casalingo della prima notte con il neo marito Tommy Lee -
batterista dei Motley Crue - e
l'impegno animalista per la Peta .
Una "realdoll" che si lascia anche plasmare e strapazzare ma alla fine
vince sempre, nella quale l'ostentazione-kitsch di labbra
eccessivamente riempite comunica esplicitamente la voglia di arrivare qualunque sia il prezzo da pagare e
questo dettaglio colpisce ed eccita.
L'ennesimo esempio di come l'Amerika riesca ciclicamente ad imporre un
proprio format locale - magari banale e di cattivo gusto - al mondo
intero, impacchettato come si deve con le belle donne : facile e
già visto, ma loro ci riescono davvero bene in quello che fanno.
In positivo e in negativo battono
ancòra il tempo che
viviamo.
Ecco una breve
biografia della diva dalla pelle crème-caramel : Pamela Denise Anderson è
nata il primo luglio del 1967 in Canada
- Ladysmith, British Columbia - ed appena vagisce ottiene il primo
successo della sua vita : è il primo neonato del centenario
dell'indipendenza del paese, ed i suoi genitori ricevono un cospicuo
premio in denaro. Normale il rendimento a scuola con discreti risultati
nello sport e la passione per il sassofono. Il sorriso pieno di energia
solare e la pelle dorata e splendente come quella della carrozzeria di
una Cadillac "vintage" stridono con il freddo del grande nord americano
e nello yearbook dell'ultimo anno della high-school manifesta il sogno
della vita : "To be a californian beach boom".
Si sposta a Vancouver per cercare di "sfondare", un giorno va a vedere
con gli amici una partita di football amerikano della Canadian Football
League (leggermente diverso da quello yankee perchè il campo
è
più grande - si gioca in 12 anzichè in 11 - bisogna
conquistare 10 yards con 3 soli tentativi ed è quindi esasperato
il gioco aereo) e durante l'intervallo il cameramen dello
stadio cerca un bel volto da visualizzare sullo schermo gigante.
Ovviamente tra decine di migliaia
di spettatori coglie il bel viso sorridente di Pamela ed esplode il
boato del pubblico : incredibile ma vero, se la Labatt - il più
importante birrificio nazionale - la sceglierà come testimonial
dei propri prodotti.
Ovviamente un
fotografo la convincerà a posare nuda per "Playboy"
e
nell'ottobre del 1989 è sulla copertina. Poi "Baywatch", il
matrimonio con Tommy Lee, i film di serie b/z e il resto.
E' l'oggetto del desiderio per il fantomatico giornalista kazako Borat
nel film-evento del 2006 - ed uscito in italia solo ora - che sbarca in
Amerika con l'intima intenzione di sposarla.
E' tutta una
finta ?
La mia amica Anna mi
mandò via-mail un
documento .pdf ch'è circolato nei mesi
scorsi in diversi newsgroup e quindi è abbastanza noto, con le
foto comparate di alcune dive della musica e del cinema yankee -
l'aspetto quotidiano ed il trucco a regola d'arte per il video grande e
piccolo - tra le quali Pam Anderson.
Premesso che c'è stata una ricerca delle peggiori espressioni
delle donne ritratte, lo scarto tra l'immagine universalmente nota e
quella di tutti i giorni è notevole.
Rimarco anche la fierezza della "naturalezza" di cui si può
vantare la mia amica e pure Vera che
stiletta Marilyn Monroe : forse è stata la prima diva
costruita con il make-up - che letteralmente significa "fare sopra" - e
forse è la
sana invidia femminile per le posizioni dominanti delle primedonne
(acquisite con
ogni mezzo) a muovere la critica delle "ragazze naturali".
La pelle di Pamela m'è apparsa "consumata" dai trattamenti
artificiali e dalla vita dello show-business nel quale s'è messa
completamente in gioco - anima e corpo - ed ha vinto parecchie partite,
le devo il rispetto che si merita. Rimangono inconfondibili i tratti
duri "da pugile" che le danno un'espressione naturalmente imbronciata e
che io adoro.
In fondo, il lungo match è stato un macro-effetto speciale per
il nostro piacere voyeuristico, noi lo sapevamo già dall'inizio
e quindi che c'è di male se consapevolmente ci vogliamo "fare
ingannare" ?
E' la prima "eroina reale/virtuale" di fama mondiale nella
storia di internet per i numerosi ritocchi nella carne e nei pixel che
sono il merito della post-produzione.
Perchè negare la forte
seduzione dell'immagine ch'è
sempre e comunque elaborazione sul "vero", quale arte non lo è ?

Carmen Electra
Un'altra bella bagnina di "Baywatch" che tornò alle prime pagine
dei quotidiani italiani quando nella presentazione del film "Scary
movie 4" disse esplicitamente d'essere completamente
rifatta e come
lei anche tutte le colleghe. "Le adolescenti - sostiene l'attrice -
fanno spesso salti mortali per cercare di assomigliarci, oltre che nel
look, nel fisico ma non sanno che spesso quello che facciamo vedere
è tutto finto".
La relazione coniugale (1998-9) con il giocatore del basket-pro Dennis
Rodman -
già centro dei Detroit Pistons e
dei Chicago Bulls con Michael Jordan - ha fatto sognare i pornografi
per i contrasti tra i due, razziali - mix di irlandese, tedesco e
cherokee lei e
afro-amerikano lui - e dimensionali - 1,59 della donna contro il 2,03
dell'uomo - oltre che interpersonali : pare che gli sposi litigassero
spesso, e contrariamente alle previsioni lei tirasse fuori le unghie -
non è un modo di dire - e non gliela desse vinta nonostante le
masse fisiche così diseguali.
Alter-ego scuro e "latino" della Anderson, come lei una bella bambola
che dà il meglio davanti alle videocamere televisive, lo
strumento più idoneo a cogliere i profili e le espressioni
migliori ritagliandole da un buon "telaio".
Ne ha raccolto la "staffetta" dopo l'abbandono della primadonna ed ha
raggiunto una grande notorietà soprattutto negli states,
accresciuta dalla serie cinematografica demenziale "Scary movie" che ha
fatto un buon incasso globale.
Il primo paragrafo
è stato pubblicato anche su Antropophagus
(coprocinefilia e riflessioni in ordine sparso sul cinema di genere) il
31 marzo [ link ].
[ il Bufalo ]
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2007
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Borat
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Il giornalista kazakho Borat - Sacha Baron Cohen
- viene incaricato dal ministero
della cultura del suo paese di effettuare uno studio sugli Stati Uniti.
Vola a New York con l'amico factotum Achmatov e, dopo i primi incontri
non
brillanti, nella sua stanza d'albergo vede le immagini di Pamela
Anderson in "Baywatch" : è un colpo di fulmine e decide di
sposarla a tutti i costi.
Dopo le lezioni con l'istruttore di una scuola-guida e l'acquisto di un
vecchio furgone da gelataio - e poi di un animale da guardia (un orso)
- dirotta la missione verso la California
contro il parere dell'amico burocrate - ma senza spiegargli il vero
motivo della deviazione - col quale litiga a causa della mitica
maggiorata (si faceva le seghe sulla rivista ufficiale del serial
televisivo) e finisce in una memorabile "lotta libera" che si trascina
fino al centro-congressi dell'albergo.
Al termine dell'on-the-road attraverso l'amerika vera e quasi mai
rappresentata nei film, finalmente incontra Pam che firma autografi per
beneficenza e cerca di sposarla "alla maniera kazakha" - cioè
chiudendola
in un sacco e portandosela via - ma non gli riuscirà (notevole
la scena senza controfigura) ... se ne
farà una ragione e tornerà in patria con una prostituta
di colore
conosciuta sulla strada (poi "reciclata" a chiromante).
[ il Bufalo
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