In
memoria di Lollipop
Quella piccola, preziosa
serratura
La mattina di martedì 12 lo spirito
di Maria Federica Besesti in arte "Lollipop" e "Federica Gori" ha lasciato il suo corpo
materiale.
Chi le era vicino dice che era una ragazza sensibile, che amava i suoi
quattro cani e collezionava bambole, l'ex-marito e regista Luca Damiano
ricorda che viveva trasognante nel mito di Marylin Monroe : come
l'icona americana e globale della bellezza carnale ed infelice,
è stata ritrovata nel suo letto in circostanze da accertare, ma
ci vorranno 60 giorni per conoscere l'esito dell'autopsia e le cause
dello sradicamento da questa bolgia. dallo stream virtuale e materiale che
condividiamo, dalla "punizione".
Come Moana Pozzi, era una bella ragazza toscana che non aveva bisogno
del trucco di scena per attirare l'attenzione (appesantiva
eccessivamente le linee generose, degne di un'eroina di Eleuteri
Serpieri) ed in questa vita aveva avuto lo sfacciato coraggio di essere
sè stessa in "prima linea" e davanti all'obiettivo di una
videocamera : recitando nel cinema porno per poi essere reciclata da
"mamma televisione" come testimonial delle partite di coppa della
squadra fiorentina di calcio, l'ennesima "pornostar redenta" come vuole
il mito cristiano della "maddalena".
Che però non aveva rinnegato il passato : forse questo dettaglio
aveva alimentato le chiacchiere cattive delle comari invidiose delle
straripanti fattezze di base che la Natura le aveva dato, e non ad
altre donne.
Mentre ascolto le rinnovate menzogne proferite dai politicanti in questi primi giorni di
campagna elettorale, il mio pensiero fugge e corre da lei che tutto
aveva mostrato ma forse un piccolo lucchetto d'oreficeria l'aveva
stretto al petto : per sè e per nessun altro.
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2008
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