Vetro

Il treno brunìto rullava il
ritmo nelle campagne d'Oriente
- il tempo lo ha conciato !
Oppure sono stati i ricordi di coloro che c'erano -
nella fioca luce di un giorno di gennaio.
"
ИЛОНА
! "(1)
Nella stazione barocca di Leopoli
il tuo sguardo mi ha fatto scendere
[ nonostante tutto
- non era la mia fermata
-
ero contento perso tra
le
nuvole del ritratto dimenticato
- un capolavoro dissero -
nella cantina allagata !
Gli anni passarono accecati dal sole
non eravate abituati
- mi spiegarono -
a tanta luce
come se fosse l'Italia !
Guardavo le tue mani
[ stranito
i tagli sulle nocche
non pensavo che una Madonna potesse soffrire
le sue dita ferite dare sangue
nella fabbrica di scarpe.
Quel
giorno che ci lasciammo
- ancòra avevi spaccato piatti e bicchieri
non ci era rimasto più niente per bere e mangiare -
eravamo seduti a tavola !
Io avevo le mani già rovinate dal lavoro
allo stabilimento " СОЦИАЛИЗМ
И ПРОГРЕСС "(2)
- mi ricordava un film americano
da quanto tempo non andavamo al cinema -
l'ingranaggio mi aveva preso !
Il sangue era finzione (forse non lo sapevi) !
Ora sto guardando la tua Polaroid nella mia stanza:
bianca, CHE
IL VIAGGIO DEVE ANCORA INIZIARE !
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2005 Marco Poli, tutti i diritti riservati - pubblicazione concessa a
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