Zentropa

Ho bisogno di viaggiare, è evidente

(quando un uomo scrive queste righe).


Portami via

nello strale candido e iperglicemico

                [ di una temperatura alta

"Non ho fatto niente di male

                [ (e non mi ferirò qui nè altrove)"

mi ripeto ogni giorno :

lo so che la spinta primordiale dev'essere la mia

                [ (necessariamente).


Portami via

E' da troppo tempo che non entro

voglio sentire il fondo pieno dello stomaco pulsare

e che il diaframma mi spezzi il respiro

(magari con l'aggiunta di un'ernia iattale).

Non aggiungete medicinali che non ci sono abituato

                [ (imploro i paramedici)

e vi saprò ringraziare adeguatamente.


Voglio entrare in te

perchè in questi anni famelici (e insoddisfatti)

ho smarcato senza ragione il tuo retrogusto

                [ di carbone bruciato frettolosamente,

la vita che corre spronata

da desideri reciclati e venduti a buon prezzo

                [ nei bazar orientali di Zentropa

(lo sappiamo tutti

non prendetemi per il culo).


Voglio entrare in te

chiudermi la porta alle spalle

io solo con te

nel buio del vagone letto

ascoltando insieme i respiri sincopati

                [ delle strade ferrate in calore d'attrito

sussurrati da una notte concupiscente.


Sto arrivando

- "baby" -

sto arrivando.

E quando il mio sguardo si poserà

sul binario che odora di grasso bruciato,

di erba umida e merda ...

Quando non mi rimarranno che gli occhi

io saprò d'essere arrivato.


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