domenica 23 ottobre 2005

la tv è pericolosa e uccide. la prova definitiva è un fatto letto su "city" del 16 ottobre : televisore esplode, bambina muore carbonizzata a Latina. una dinamica trucida tanto quanto quella del massacro di un teenager nel proprio letto in "nightmare, dal profondo della notte" di wes craven (1984, il primo della serie e l'unico capolavoro) e non dimentichiamoci che la ragazzina di "the ring" emerge dal suo mondo personale di pazzia e sofferenza attraverso il piccolo schermo, previo inserimento di nastro vhs. ma non fanno notizia i tanti piccoli crimini quotidiani che l'elettrodomestico totalitario compie in miliardi di case umane e multipli di cervelli, bruciando e cauterizzando all'istante i piccoli condotti sanguinei, e cortocircuitando la capacità critica di chi - in una sola direzione - seduto nella comoda poltrona di nabuk viene proiettato in corridoi veloci e logici di macroeventi omnicomprensivi : movente - target - veicolo emozionale - azione cinetica - conclusione. nell'attesa che il web ripari 60 anni di oligarchia subliminale con la nascita di migliaia di network indipendenti, non possiamo che "packing tv in the box", imballare il televisore e porlo nella scatola di cartone prima che sia lui a squadrare noi abitanti di Elm street, o quello che ci resta. Io l'ho già fatto.
[ il mastino ]

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la cronaca
la serie "Nightmare"
Wes Craven