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del 14 - 04 - 2007
E
L'AGNELLO SI STENDE SU BROADWAY
Giusto il tempo di masticare un'eccellente versione del giovine
quadrupede al forno dallo "chef" Maurizio e pensare per l'ennesima
volta che stimo i vegani ma mai rinuncerò alla mia alimentazione
carnivora.
(la tenera carne non mi lascia alcuna traccia di rimorso, non c'era un
dio a fermare la mano del macellatore quindi non ho peccato)
E' solo una pausa della grande abbuffata quotidiana che mi offre il
"sistema" perchè mi possa strafogare di agnello tutto l'anno e a
condizioni particolarmente vantaggiose : la fabbrica funziona a
meraviglia e la voce femminile suadente che esce dagli altoparlanti
dell'iper-mercato annuncia che l'ultima offerta è il cinquanta
di sconto, paghi due e porti a casa quattro.
Farcito di una miscellanea magica di spezie eseguite per gli ospiti
solo in quell'unica occasione - "il cuoco non ripete mai ! Come il
violinista Paganini"- generosa di conoscenze come l'ufficiale di marina
che le onde oramai le ha viste tutte e glielo si legge nello sguardo.
Mareggiate che mi portano l'odore dell'acqua salina mentre me ne sto
comodamente seduto con un bicchiere di buon "rosso".
Talvolta m'accorgo che la fabbrica non produce vera carne ma
l'impacchetta senza un passato, tutto il lavoro lo fa
l'ufficio-marketing che dà un nome e una direzione all'agnello.
E lontano -
precisamente in Afghanistan - i politicanti italo-afgani stanno facendo
incazzare Gino Strada e lo stanno spingendo altrove coi suoi preziosi
ospedali da campo : l'autista del giornalista rapito e il coordinatore
di Emergency sono gratis secondo lo sconto annunciato - quindi "vuoti a
perdere" - ed è un brutto segnale per chi è abbandonato a
sè stesso.
Quasi
mai c'è un
dio che ferma la mano dei macellatori.
Quasi
mai c'è un dio che ferma la mano dei cattivi politici.
E
L'AGNELLO SI STENDE SU BROADWAY
Le carni impossibili della "peccatrice" Moana e di Piergiorgio nel
letto non lasciano dormire sonni tranquilli agli uomini della legge che
vogliono perpetuare la condanna a coloro che dispensarono la
carità.
Antonio (vedovo della pornostar) e il dott. Mario (l'ultimo amico di
Welby) sono già stati messi sullo scorrevole per essere
impacchettati sottovuoto. Poi la vendita secondo il contratto
commerciale con il consumatore già enunciato.
Gli impotenti sono come Rael nella gabbia delle stalattiti che cadendo
e saldandosi all'istante lasciano
sempre meno spazio al movimento corporeo fino al dolore più
acuto e all'immobilismo totale : tanti "fratelli John" guardano e
piangono lacrime di sangue all'esterno.
Le due vicende arrivate in prima pagina a natale - e in questo sito -
che s'intrecciano nello stesso giorno e subiscono la stessa dinamica
morale
di chi agisce con il vaticano "alle spalle".
Questa pagina è
scandita dal refrain del brano del 1974 "The lamb lies down on
Broadway", cantato da Peter Gabriel coi
Genesis e ispirata dall'opera-rock omonima : mi piace pensare che
l'opinione dell'arcangelo
Gabriele su queste tematiche sia la stessa del partito che ha
supportato assieme ad Oliviero Toscani.
Ci sono sempre "offerte speciali" nei
supermercati italiani : il
dubbio pilatesco forse non è più di moda e non è
stato rimpiazzato da nuove domande ma da vecchi dogmi.
L'uomo chiamato anche "il nazareno" era un attivista di razza
semita che lottava per la libertà del suo popolo e Barabba
era un uomo d'azione che rapinava i romani ricchi per finanziare
l'attività del movimento ?
Il popolo ha salvato il secondo. Il popolo detesta (non capisce) le
idee buone ed abbraccia con emotività quelle cattive.
Gesù
e Barabba : l'anima politica e quella militare ?
Gesù
cos'ha fatto dopo la resurrezione ?

E
L'AGNELLO SI STENDE SU BROADWAY
Il secondo arrosto d'agnello l'ho mangiato
a casa dei miei perchè la pasqua non sia "con chi vuoi" ed
è meglio andare controcorrente.
La tele è sempre accesa e succhio avidamente
come un vecchio la pubblicità ch'è il prodotto
audio-visivo più
stimolante e penso che la nuova carboneria sarà formata dagli
studi
creativi, il nuovo modus operandi sarà l'inserimento di messaggi
subliminali sovversivi nelle réclame. Già in "Bianca e
Bernie" ed in altri classici disneyani si vedono le foto di donne nude
montate in alcune scene.
Il grande-show deve
continuare, come uno schermo gigante che sale dalla strada ed ingloba
tutto quello che incontra e poi crolla su sè stesso in miliardi
di
cristalli liquidi che immediatamente si ri-coagulano per frammentare le
stesse scene e gli stessi argomenti su schermi a 15" disposti in file
senza dimensione.
Non fa rumore e l'anestesista soprannaturale ha già fatto il suo
lavoro : segui le linee delle tette e dei bei sederi delle vallette
televisive tra un'azione di guerra e una ricetta di gastronomia
regionale, dimentica ogni problema "reale" !
Fabrizio Corona docet : tutto si può riutilizzare nel grande
mondo meta-virtuale, pure l'agnello può entrare nel cast e
diventare ancòra una volta "lupo" - saranno contenti i
detrattori - già che ci
siamo facciamo partire tutto da lui e diamogli la colpa del peccato
originale.
Così che tutto possa ripartire da capo con l'ennesima versione
delle musiche rigorosamente non-originali.
Il ciclo della vita e della morte è
di nuovo saldato da un dio
esterno ed immanente che ha preso il controllo della nave - possiamo
solo sperare che puliscano frequentemente i vetri degli oblò -
come George Orwell aveva precocemente teorizzato. La missione
più ardua per un pellegrino è appena iniziata.
"Fine
ultimo della vita e compimento di un lungo cammino evolutivo è
il riconoscimento, a cui ogni essere vivente giungerà, della
propria natura divina o meglio che l’unica Realtà, al di
là della illusorietà del mondo, è Dio." 
Dicono
che le luci splendono sempre su Broadway.
Dicono
che c'è sempre qualcosa di magico nell'aria.
E
L'AGNELLO SI STENDE SU BROADWAY
Perchè l'agnello del lunedì dell'angelo può essere
il corpo giovane di una ragazza russa "sbandata" per una delusione
d'amore e che coscientemente vuole proseguire alla deriva, visitando
quanti più paesi e città che può nella vita che
erroneamente continuiamo a chiamare "materiale".
Tornando ogni tanto a casa - nella caotica
e luminosa capitale
ex-sovietica - lei con il corpo e io con la mente : anche i nomadi
hanno una zolla di terra che chiamano "casa".
Ora
è trasformata con un "tocco magico" di Ganesh - il famoso dio
dalla testa d'elefante e una sola zanna - nella dorata sorpresa
inserita nell'uovo pasquale, più luccicante della carta-stagnola
colorata che l'avvolgeva - io inseguo i singoli bagliori con lo sguardo
e balenano a migliaia nella penombra del tempio pagano in cui mi trovo
- ed abbastanza costosa per lo stipendio di un operaio.
Anche se la
mia parte razionale è ancòra attivata - quest'opinione non è frutto della
mia superbia perchè non mi hanno ancòra comunicato il
"distacco" - io vorrei perdermi con lei in qualunque periferia di
cemento armato al crepuscolo umido della vita.
Il sentore d'acqua è soffiato dalle finestre e da ogni apertura nella
strada nell'oscurità che avanza, con rumore ben percettibile ed osceno :
noi bolognesi sappiamo bene che non ci si può riparare in
nessuna maniera ma solo "soccombere" ed inchinarsi con beau-geste.
La luminescenza blu le gocciola dalla pelle - forse è il
riflesso dei
neon proiettato dal mio delirio - e mi sussurra "non ho bambini" (di
solito ne hanno) : che sia un segno ?
Che
sia lei, l'Angelo ?
Chi
ha diritto di
affermare il contrario con assoluta certezza ?
MA LA FINE E'
SEMPRE LA STESSA - E' ORA DI ANDARE
FUORI !
[ IL mastino
]
COPYRIGHT
2007
ERAVAMOTREAMICIALPUB.IT
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E l’agnello si stende su
Broadway
E’ l’alba a Manhattan
I venti dell’oceano soffiano sulla terra
Il Palazzo del Cinema è ormai chiuso
I consueti spettatori della notte hanno avuto il loro divertimento
Si riesce a dormire a buon mercato nello spettacolo di mezzanotte
Ma la fine è sempre la stessa – è ora di andare
Fuori!
Sembra che non riescano a lasciare i loro sogni
C’è qualcosa che si muove tra i vapori del marciapiede
E l’agnello si stende su
Broadway
I volatori notturni accusano dolori
La farmacia alza la saracinesca
Il movimento del metallo provoca uno scoppio
Ma il distributore di gas può dissetare
La sospensione cede sulla strada dissestata
Gli occhi del camionista leggono “Sovraccarico”
E dalla metropolitana
Rael, principe imperiale dell’Aerosol,
Esce alla luce del giorno, nascondendo la bomboletta spray
E l’agnello si stende su
Broadway
L’agnello sembra fuori posto
Eppure la scena della strada di Broadway viene focalizzata sul suo volto
In un certo qual modo il fatto che sia steso lì
Sembra far immobilizzare l’aria.
Anche se la luce artificiale di notte è molto forte
Non ci sono vittime di calce
Quando i neon si attenuano sul manto di vernice bianca
Rael, principe imperiale dell’Aerosol,
Pulisce la sua arma – ha dimenticato ciò che ha fatto
E l’agnello si stende su
Broadway
Suzanne è stanca per tutto il lavoro che ha fatto
Pensa ai soldi, gioielli, successo, luci.
Il guanto di velluto di un tassista suona il clacson
Ed il re della segatura sputa fuori il suo disprezzo
Donne meravigliose chiudete le tendine
Non guardatemi! Non sono il vostro tipo
Sono Rael!
Qualcosa dentro di me è appena cambiato
Dio solo sa cosa ho fatto
E l’agnello si stende su
Broadway
Su Broadway ...
Dicono che le luci splendono sempre su Broadway
Dicono che c’è sempre qualcosa di magico nell’aria.
[ Genesis, 1974 - traduzione di Giovanni De
Liso in Dusk.it ]
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