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del 04 - 05 - 2007
Premessa
Questo testo non è giustificativo del fattaccio capitato nella
metropolitana romana il 26 di aprile ed è soltanto una bozza :
io cerco di capire in modo più ampio come una micro-notizia -
seppure tragica nella cancellazione di una giovane vita e nel relativo
dolore di familiari e conoscenti - possa esplodere nel macro-sociale
italiano e la genesi della stessa.
Sono pensieri sparsi che nascono anche da esperienze personali e non
hanno la pretesa d'avere attendibilità accademica (sono un
povero ignorante).
Chi ha ucciso deve essere punito : in questo caso spero vi siano tutte
le attenuanti possibili a favore dell'assassina.
On the road
(notturno)
L'altra sera - verso le 22 e 30 - avevo voglia di farmi un "bombo" alla
crema galattico e mi sono incamminato per Strada Maggiore diretto al
bar-cult "Girotti" (nonchè esimia pasticceria) sito all'imbocco
di via Mazzini dalla piazza della Porta omonima (sarebbe la "Porta
Maggiore", ma i bolognesi più spesso la chiamano nell'altro
modo, così come capita per la simmetrica Porta San Felice -
Saffi).
Aperto 24 ore su 24, è una sosta obbligata per gli ultimi
biassanòt – coloro che letteralmente "strascicano" la notte, i
sopravvissuti di un'epoca ormai tramontata - ed il popolo che lavora
quando gli altri dormono : forze dell'ordine, nettezza urbana e altri
servizi, le prostitute dei viali di circonvallazione (che dimorano
negli alberghi della zona) ... è sottinteso che non sono
attratto solo dai fumanti e gustosi prodotti dolciari.
Quella sera fu un "tiro" fortunato, perchè appena entrato notai
subito una bambola di tale perfezione e vestita come una Barbie (soma
latina, capelli tinti-neri, maglietta fuxia, "mini" nera e stivali
lunghi neri vellutati) che giudicai al volo "romena", stava
bisticciando con una connazionale e rimase piuttosto imbronciata quando
l'astante se ne uscì dal bar : chiusa a riccio, dando le spalle
(ed il bel culetto) al resto del locale e nessuno spiraglio per qualche
chiacchiera d'approccio in stile-umarèll.
Io me la "ripassavo" con lo sguardo - per quello che si poteva vedere,
ed il “panorama” era niente male - tra un ordinazione ed un'altra ...
il latte macchiato me lo sono bevuto lì ed ho fatto mettere ben
due bomboloni in un sacchetto da portarmi a casa : insomma l'ho tirata
un po' lunga sperando che la ragazza cambiasse d'umore e potessi
attaccare bottone ma nulla, nemmeno un mezzo-sguardo verso il
sottoscritto.
Ho rispettato il suo giramento di palle e ho pagato l'onesto conto : me
ne tornavo scorato a casa, che attraversando il viale scorgevo l'esile
figura femminile che sortiva e pure lei nella mia direzione. Pertanto
mi sono fermato e ho atteso che prendesse posizione sulla sua "zolla"
di marciapiede, sperando fosse non lontana (avevo le gambe stanche per
il lavoro) ed infatti era proprio davani al distributore di benzina
della Porta.
Mi sono avvicinato e lo "risquadrata" per bene - davvero carina - poi
ci siamo reciprocamente presentati e le ho fatto un'offerta - con
cautela, visto i "fumi nervosi" di poco prima - aggiungendo che l'avrei
ospitata a casa mia (non molto lontano).
Lei dapprima ha rifiutato con gentilezza ed un bel sorriso : "Non hai
la macchina ? Torna qua e facciamo in macchina".
Io ho educatamente insistito (chiedendole che cosa vi fosse che non
andava, magari i soldi o i miei jeans al ginocchio) dicendole che il
mio appartamento sta a 100 metri ed è più comodo farlo a
letto piuttosto che sui sedili inclinati di un'auto, e "Bianca" col suo
viso-da-bambola m'ha risposto : "Non è per il denaro ...
è che una settimana fa sono andata a casa di un cliente e m'ha
quasi ammazzata ... non mi fido più. Adesso è
così, mi dispiace."
Il candore
ipocrita dell'uomo-medio
Sul vagone della metro B di Roma, forse dopo uno stop un po' brusco una
ragazza ha urtato una sua quasi-coetanea e ne è nato un diverbio
- magari con brutte parole da entrambe le parti - concluso con il gesto
cattivo di Doina Matei (forse in difesa da uno schiaffo
dell'italiana) ch'era in compagnia di una sua connazionale
diciassettenne : uno sfortunato colpo inferto con l'ombrello (la punta
ha rotto un'arteria cerebrale) che era stato sferrato certamente per
fare male ma senza l'intenzione di uccidere.
Il dottore che ha effettuato l'autopsia su Vanessa ha affermato che
s'è trattato di un caso assolutamente unico.
Ma che cosa aveva vissuto in quell'ultima notte la giovane prostituta
rumena ? Chi lo può dire ?
In italia è vigente una legge irrazionale basata sull'umanesimo
raffazzonato che unisce i buonisti cattolici e quelli comunisti (i cui
ultimi prodotti sono stati "L'Ulivo" e il Pd) e vieta i bordelli
regolamentati e tassati che sono aperti nei paesi più civili
d'Europa.
In queste strutture le ragazze avviate al meretricio sarebbero
maggiormente protette dalle angherie degli sfruttatori e di certi
clienti, avrebbero assistenza medica e pagherebbero le tasse
(evidentemente lo stato perbenista vuole lasciare l'ingente gettito
alle tante mafie che lavorano nel settore).
Su questo dovrebbero ragionare i razzisti che scrivono sui giornali
peggiori d'italia (tra i quali - purtroppo - c'è anche il
"carlino" della mia città) ed incedono sulle descrizioni "pulp"
come "l'eccezionale forza del colpo dato dalla romena" (ammiccante alla
presunta "natura bestiale" di certe "razze umane") e danno ampio spazio
ai commenti leghisti e simili del tipo "fuori i barbari dall'Italia"
(però gli fanno comodo quando romena è la badante che
spazza il culo merdoso dei loro parenti anziani). Ed il becerume
fascistoide che dilaga a Roma e dintorni (dubito che questi possano
ragionare ma io non dispero mai).
Piuttosto che soffiare sul fuoco dell'intolleranza e del razzismo,
bisognerebbe lavorare per regolamentare e migliorare il quadro
d'insieme di ogni parte e di ogni categoria della società -
senza ipocriti veli catto-comunisti - con il fine di attutire gli
attriti classisti ed etnici che sono inevitabili in un paese
globalizzato (ma male organizzato) come il nostro : gli operai
stranieri dell'edilizia e dell'industria monetizzano gli interessi dei
soggetti "forti" (padronato - sindacato - partiti politici) mentre le
cameriere, le badanti e le prostitute forniscono servizi utili ai
privati cittadini.
Al contrario : i quotidiani e i telegiornali eccitano le fantasie
forcaiole dell'italiano-medio (travet frustrato e fantozziano)
spingendo le masse piccolo-borghesi ad una "guerra tra poveri" che fa
il gioco della nostra classe politica (sempre parolaia e sempre dedita
al ladrocinio come testimoniano le cifre post-tangentopoli).
A Bologna (e nelle altre città italiane) le strade delle puttane
sono intasate di traffico notturno : appena s'alza il sole non un solo
cittadino maschio – o comunque davvero pochi lo fanno - ammette tali
frequentazioni e fa un sano "outing" per discuterne (italiani brava
gente).
[ IL mastino
]
COPYRIGHT
2007
ERAVAMOTREAMICIALPUB.IT
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"Due anziani trucidati a colpi d'ascia", in Corriere.it
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UNA TESTIMONIANZA
A
proposito del
fattaccio delle rumene, l'altra mattina stavamo
giocando a tennis e con queste mie orecchie ho sentito dire da un
Umarell che leggeva "Il Bologna": "l'Annamaria Franzoni si vede che
è
colpevole, ha lo sguardo cattivo: per me ha sangue rumeno nelle vene
!". Chapeau.
[ DaniLdC ]
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GIOVENTU' DORATA
e anche un po'
stronza, direi
Accendo il computer, sguardicchio un po' di quotidiani on line e leggo
questa notizia (non del tutto sconvolgente) :
Gianluca Vallini, il giovane bolognese di 22 anni accusato
dell'omicidio del nonno, l'imprenditore settantunenne Giancarlo
Orbellanti, fondatore del gruppo Comet, ucciso il 18 aprile a colpi
d'arma da fuoco alla periferia di Bologna, ha confessato il delitto. Il
giovane, fermato dalla polizia poche ore dopo l'omicidio, aveva sempre
negato ogni addebito. Il ragazzo ha invece ammesso il delitto,
confermando la ricostruzione fatta dagli inquirenti. Per gli inquirenti
ad armare la mano del giovane sarebbe stato un profondo livore nei
confronti del nonno, che negli ultimi tempi aveva deciso di ridurre i
soldi a disposizione del ragazzo, pretendendo che abbandonasse la
dispendiosa vita che conduceva a Montecarlo (dove frequentava la Ium,
l'International university of Monaco).
Non aggiungo nulla. Mi chiedo soltanto se stasera ci sarà una
manifestazione di Forza Nuova contro la "nuova barbarie" dell'uccisore
del nonno, una spedizione punitiva contro qualche condominio di
bolognesi, la distruzione delle vetrine del Calice o del Nu Lounge, o
addirittura un incendio del campus della International University of
Monaco. D'altronde non è così che ci si comporta quando
uno zingaro uccide un italiano? Non si brucia il campo nomadi dove
risiede? Non è così che si reagisce quando una rumena
ammazza una italiana? Perché non dovremmo fare lo stesso quando
un nipotino viziato (italiano) uccide il nonno (italiano) perché
non ne può più di mantenerlo?
Magari adesso qualcuno verrà a dire che Gianluca aveva un
fidanzata rumena. E tutto tornerà.
(pubblicato sullo "Spettro
della bolognesità" il 6 maggio)
[ Ponyluna ]
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