Post del 20 - 09 - 2007

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Eravamo in centomila in quella piazza e nelle vie e piazzette adiacenti, l'8 settembre : oltre le "solite" stime per difetto della questura.
Una manifestazione pacifica, anarchica negli intenti positivi, nella civiltà e nell'uso da parte degli stessi partecipanti : gente che arrivava - magari curiosi - ed ascoltava due o tre pezzi, discorsi pronunciati dal palco o musica dei bravi musicisti che vi sono saliti, e usciva tranquilla per fare due passi in centro o magari nutrirsi con un hamburger di McDonald, che non ho mai visto così pieno nemmeno nelle ore di punta.
A rotazione, una formula spontanea per le assemblee pubbliche e distante dagli assembramenti di piazza nell'Europa comunista - e nell'età italiana del consenso borghese rossonero - con gli slogan e gli applausi comandati da un regime che almeno era più onesto di questo in cui viviamo, perchè si faceva vedere per quello che era e non cercava di dissimularsi nella versione allucinata del "paese dei balocchi".
Tantissimi i giovani nella massa, quasi tutti disincantati ed è già un buon augurio che abbiano capito una cosa semplice : "destra" e "sinistra", la casta politica italiana s'è già inculata il loro futuro, con la struttura della burocrazia statale a controllare le nostre esistenze e macinare i soldi delle nostre fatiche. Per restituirci polvere negli occhi, e non farina.
E tuttavia erano allegri, altrochè gli assembramenti diossini e sindacali che vediamo da vent'anni a questa parte nelle piazze principali delle nostre città, con poche decine di anziani incrostati dagli anni che tengono due bandiere rosse per braccio.
Ma a loro il "giochino" della partecipazione ha reso bene, come biasimarli ?
Era una partecipazione di base orchestrata dai boss assieme a quei partiti che sono gli ingranaggi più grossi di una democrazia partecipativa che in 'sto paesuccio è arrivata davvero al capolinea, che ci vuole fiaccare posizionando un'infinità di ostacoli burocratici nelle nostre vite - con sanzioni allegate - e facendoci lavorare come muli fino allo sfinimento mentale e fisico - per compensare l'aumento del costo del denaro - e alla "disattivazione" delle nostre azioni sociali. Ho apprezzato l'analisi lucida di Massimo Fini ch'è stata una lezione di politica.
L'utopia futuribile è invece atomizzare il "sistema" attraverso la "democrazia diretta" - un parlamento informatico di 60 milioni di votanti, ogni testa un voto - che sarebbe l'uscita civile da questi due secoli di "saltimbanchi" illusionisti, che dopo i moti francesi rivoluzionarono il sistema sociale del mondo bianco - bisogna dargli atto di uno svecchiamento relativo all'epoca - ma hanno complicato furbescamente il "giocattolo" affinchè solo gli affiliati e i loro amici e parenti potessero comprenderlo e maneggiarlo, diventando di fatto una casta.
Per arrivarci non bisogna sbagliare i passi ed usare anche la forza dei numeri di massa.
Il "sistema" odia Grillo

Nel frattempo, dai media arriva il fumo negli occhi cui siamo abituati fin dalla nascita : all'inizio il v-day indetto da Beppe Grillo è stato snobbato con disprezzo - pochi secondi in tv e angoli dei quotidiani - poi l'hanno dovuto ripescare, perchè hanno capito la figura di merda che stavano facendo. Forse stanno prendendo seriamente in considerazione ch'è un movimento giovane e di massa, forse hanno paura.
Come ci ha detto Pasquale Squitieri  alla mostra del cinema di Venezia : "
I giovani fanno cadere i governi, i giovani si ribellano, senza bisogno di uccidere o di fare cose contro le persone. Però la contestazione giovanile in Francia fece cadere De Gaulle, non scherziamo, e non uccise nessuno, tra l'altro. Ma i giovani per lo stato, per il sistema sono un rischio, un grande rischio. Proprio perchè vogliono sentirsi più liberi, vogliono modificare il mondo ... ed è legittimo".
I giovani non si lasciano "Inquadrare" : disertano i partiti, non vanno in chiesa, frequentano internet più della scatola totalitaria chiamata "televisione".
Quindi il "sistema" sta reagendo, alla maccheronica maniera italiana : fiumi di parole negative e persino ironiche sul genovese, "populista" e "demagogo" le più ricorrenti. Tutti fanno un po' i fighetti, storcendo il naso per la natura popolare del movimento.
Segno che sono stati toccati i punti dolenti dell'obeso corpo, con argomenti sparsi eppure importanti, senza arringhe ducesche - con applausi automatici - ma ponendo alla ribalta i fatti crudi che il sistema della comunicazione di massa vuole fare dimenticare ad un pubblico televisivo sempre più rincoglionito e sempre più vecchio anagraficamente e culturalmente.
La rete globale è invece giovane, libera, spregiudicata, anarchica.
E questo paese ha bisogno di aria fresca, anche se ormai è troppo tardi per accorgersi che tutti i partiti ci hanno fottuto le esistenze pro-domo loro e dei loro tesserati più furbi ma chissenefrega : se non sarà un movimento dal basso, verrà il crollo "argentino" a resettare questo paese di merda.

Le tre proposte di Grillo :

1 - NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI

No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2 - DUE LEGISLATURE

No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3 - ELEZIONE DIRETTA

No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Il fallimento ?


Nel post "I comuni ai cittadini" del 16 settembre, Grillo annuncia l'entrata in politica dei gruppi Meet-up e la formazione di liste civiche "col bollino" :
"Tra i requisiti ci saranno il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione. Ci potranno anche essere più liste in una stessa città. Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni ed esperienze attraverso una piattaforma comune online che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog".
E' un diritto di tutti i cittadini, e sarebbe bello immaginare un'invasione pacifica delle sale del "potere", ma non ci sarà, e la scelta fatta è in realtà una strettoia che ridurrà le volontà apprezzabili dei sostenitori di Grillo nell'usuale "do ut des" nel macchiavellico sistema politico italico : una forza tra i due blocchi che potrà decidere "qualcosa" in più della proprio valore numerico, come faceva il partito socialista di Craxi.
La marea appena mossa, una volta scagliata con il muro ancòra solido della mafia partitocratica, finirà con l'infrangersi e lo schiumare senza alcun danno arrecare. Le regole scritte e non-scritte di quelle stanze sono parecchie anche per i politichetti in carriera, figuriamoci per dei novizi che offriranno il fianco a facile critiche : "parvenus", "carnéadi", "inadeguati", "analfabeti della politica".
Bisognava tirare fuori le palle ed insistere pacificamente con la piazza - come hanno fatto gli ucraini nella "rivoluzione arancione" di fine 2004 - ogni sabato tutti in piazza per conoscerci e per esserci, portando l'ordine di grandezza dei partecipanti da centinaia di migliaia a milioni per ottenere subito e con leggi straordinarie del parlamento i tre punti firmati da più di trecentomila cittadini. E solo successivamente entrare in politica : l
a storia recente italiana ci ha dato fin troppi esempi di volontà popolari sancite dai referendum che sono state usate come carta igienica dai governanti, è lecito diffidare.
Se il "sistema" ha traballato un pochino e s'è spaventato - cito il ridicolo editoriale del direttore del tg2  riportato in un altro post - era il momento buono per proseguire, ma il genovese non ha evidentemente l'istinto agonistico del "killer".
E' interessante l'esperimento di democrazia on-line proposto, con forum attivi e atti delle liste on-line - ci stanno arrivando con fatica anche i bolsi partiti "classici" - però quando verranno conteggiate le schede nelle urne, le liste sostenute da Grillo quanta forza acquisteranno ?
Un cinque, un dieci per cento ?
Perchè la maggioranza degli italiani è ancòra addormentata e bisognerebbe svegliarla con qualche poderosa e civile "spallata di piazza" : il "sistema" è vecchio e marcio, va abbattuto fino alle fondamenta ed è impossibile ristruttrarlo dall'interno.
C'è già chi c'ha provato, e alla fine s'è trovato all'interno di un esecutivo che non gli assomiglia per niente.
Come nella foto di copertina, il rischio è che il movimento nato nella rete torni - dopo una breve ellisse nel "mondo reale" - nello spazio virtuale, imprigionato da regole inattaccabili e consuetudini ch'erano invece da rompere. E intanto cala la notte ...

il Mastino

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link
Il blog di Beppe Grillo

"Piazza Maggiore - Bologna - 8 settembre", post del 9 settembre
"I Comuni ai cittadini", post del 16 settembre


contro
"Piove, governo Grillo", post di Rossanaturale

"Grillo e il non-detto, ovvero la democrazia diretta", post di Stratex
"Grillo : politica, strategia, marketing"


LARGO ALL'AVANGUARDIA

Largo all'avanguardia
pubblico di merda
Tu gli dai la stessa storia
tanto lui non c'ha memoria
Sono proprio tutti tonti
vivon tutti sopra i monti
Compran tutti i cantautori
come fanno i rematori
quando voglion fare i cori
che profumano di fiori

Me mi piace scoreggiare
non mi devo vergognare
non c'ho niente da salvare

Me mi piace giocare
giocando coi giochi
ne ho pochi ma buoni
Me mi piace volare facendo dei giri
non brevi ma lunghi

Me mi piace scoreggiare
non mi devo vergognare
non c'ho niente da salvare

L'avanguardia è alternativa
non fa sconti comitiva
l'avanguardia è molto dura
e per questo fa paura

Fate largo all'avanguardia
siete un pubblico di merda
applaudite per inerzia
ma l'avanguardia è molto seria
(Io) vado contro corrente
perché sono demente
e sono ribelle
con l'urlo nella pelle.

[ Skiantos in "Monotono" (1978), testo in angolotesti.leonardo.it ]
Skiantos - sito ufficiale
scheda in Ondarock.it

Ironikontemporaneo.it
Freak Antoni in "the Human film", di Walter Ciusa





Le altre pagine su Bologna (percorso - titolo) :
Argomenti Sirio














Post del 26 - 09 - 2007

Video del V-day a Bologna

interviste e
video girato e montato da Walter Ciusa


Il backstage, le opinioni della gente, Piazza Maggiore in festa e gli Skiantos in grande spolvero con il loro cavallo di battaglia "Largo all'avanguardia".

Walternight

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Le altre lettere di Walternight  (percorso - titolo) :
Walternight lettere





























Post del 04 - 10 - 2007

Embedded Grillo

Qualche giorno fa camminavo in via San Giacomo (nella zona universitaria di Bologna) quando mi sono imbattuto in questi manifesti del tipo "elettorale" : insomma era già tutto organizzato e forse l'8 settembre i poster erano in tipografia o addirittura già consegnati.
Fondare un partito è facoltà di ogni cittadino e non sono contrario ad una lista civica che ha nello show-man e politico genovese il proprio cardine maestro, ma dico che i gruppi di supporto sono stati precipitosi : avevano mobilitato la piazza per riformare l'obsoleta ed obesa macchina politica italiana attraverso alcune riforme che avrebbero permesso il ciclo virtuoso del ricambio parlamentare generazionale - due mandati e poi a casa - per riaccendere le contese e rimettere in vita una democrazia ch'è in decomposizione, nonchè la messa al bando dei cittadini condannati in via definitiva.
E adesso si vogliono "sedere a tavola", come scriveva Orwell.

"Come prima, vi furono calorosi applausi e i bicchieri vennero vuotati fino al fondo. Ma mentre gli animali di fuori fissavano la scena, sembrò loro che qualcosa di strano stesse accadendo. Che cosa c'era di mutato nel viso dei porci ? [ ... ] gli animali silenziosamente si ritirarono. Ma non avevano percorso venti metri che si fermarono di botto. Un clamore di voci veniva dalla casa colonica. Si precipitarono indietro e di nuovo spiarono dalla finestra. Sì, era scoppiato un violento litigio [ ... ] Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancòra dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
George Orwell, "La fattoria degli animali"

Osserverò ancòra con interesse l'attività politica dei "grillini", ma la strada intrapresa mi pare abbastanza chiara e potrebbe essere sintetizzata in uno slogan : "adesso è il nostro turno, fateci un po' di posto".
Il movimento alla fine ha prodotto un partito nuovo
e probabilmente ne nasceranno diversi, che serviranno a ridare "oro e incenso" ad alcuni bravi intellettuali ingiustamente ostracizzati dal regime - Oliviero Beha  e altri - come a suo tempo fecero i radicali. Un'esperienza che ricorda alla lontana anche il gruppo parlamentare elitario degli "indipendenti di sinistra".
Vanno all'incasso dopo solo una giornata di piazza e mobilitazione
pacifica : è un po' poco, c'è chi nella vita ha preso pure le manganellate in faccia per difendere i propri diritti e c'è chi le sta prendendo, come le centinaia di studenti che due sere fa hanno occupato via Zamboni.
La "rete sociale" montata da Grillo con l'ausilio di internet è apprezzabile perchè è la prima dimostrazione tosta del potenziale della rete informatica come aggregatore sociale e politico, i problemi sollevati sono reali e "sentiti" ma il progetto è monco ed inutile se poi non si passa alle vie di fatto nel "mondo reale", ovvero ad azioni di "insistenza" non-violenta nelle piazze.
Altrove nel mondo, il popolo ha una moralità più alta che lo spinge a persistere in piazza fino al riconoscimento delle proprie proposte e non aspetta un referendum, soluzione democratica che nel nostro paese è già stata screditata dalla partitocrazia ogni volta che le risposte popolari ai quesiti non le garbavano.
Se non si cambiano alcune regole di base non faremo altro che una sostituzione di alcune "sagome" con altre magari in linea con le nostre idee, ma con le mani legàte : certamente preferisco vedere ed ascoltare Beha in parlamento al posto di un politico reciclato, ma che potrà fare di concreto ?
Ed è un vero peccato, perchè la partenza e la prima parte del movimento erano state ottime, ma la conclusione sembra essere quella prevista dai commentatori scettici - se non malevoli - nei riguardi del "grillo parlante" e dei collaboratori.

il Mastino

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link
"Notte bianca : in via Zamboni polizia respinta dagli studenti", in Uniboom
"Scontri tra graffitari e polizia nella notte bianca dei writers", in Repubblica.it
GRAFFITO LIBERO

Come cittadino bolognese, odio anch'io lo spargimento psicotico delle varie scritte su tutti i muri del centro storico (e non solo) : mere calligrafie ripetute a noia per marcare il territorio, mentre le vere "opere d'arte" sono poche e male intese nello sporco generale (v. il graffito qui riprodotto ed altri).
Perchè il graffito è una forma d'arte riconosciuta in tutto il mondo, che fatica però ad essere accettata qui da noi per "colpa" di due fattori : 1) quei writers ossessivi che intendono ogni metro quadrato di muro esterno come personale proprietà e compulsivamente lo debbono firmare, senza alcun disegno.
2) dall'altra parte del "muro" abbiamo una casta politica
culturalmente poco attrezzata per gestire le differenze in questa città ch'era vanto della sinistra italiana, e non dialoga.
In Francia, Spagna e altri paesi, i comuni hanno incontrato i graffitari per regolamentare la loro attività attraverso la concessione di superfici pubbliche e private da spruzzare e rivalutare.
A Bologna, sotto lo stesso portico in cui l'altra notte sono state eseguite due nuove opere, anni fa venne realizzato uno splendido murale, che non è stato cancellato (all'angolo con piazza Scaravilli).
Estremizzare le posizioni non serve a nulla.
Un graffito libero nella forma, ma regolamentato nei siti più opportuni, oggi sembra lontano anni luce da questa città.

[ il Bufalo ]



Le altre pagine su Bologna (percorso - titolo) :
Argomenti Sirio





















  Vedi le pagine correlate nel sito (percorso - titolo) :
  Archivio Mastino Prove generali d'insurrezione a Bologna
  Archivio Mastino A bloody groundhog day (la stazione)
  Archivio Mastino Fumo rosso d'Oriente (birmani in lotta)



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