Post del 06 - 12- 2007

Advertising for Idiots in the Democratic Systems

tratto dal blog Correndo sull'orlo del boccale

Sabato 1 dicembre 2007

Oggi è la giornata mondiale per la lotta all'Aids (e io non "festeggio").

Peccato che l'Aids non esista nella realtà, è una colossale operazione di advertising su scala globale ch'è volta a coprire l'unica, atroce Verità : l'abbassamento delle difese immunitarie che ha i contorni numerici di una pandemia è dovuto "semplicemente" all'ambiente degradato dall'uomo in nemmeno due secoli di rivoluzione industriale.
Ovvero : mangiamo merda, beviamo piscia, respiriamo gas tossici e lavoriamo a ritmi da bestie pesanti una mezza tonnellata almeno (siamo inadeguàti).
Il virus non è mai stato fotografato, nè vi sono prove scientifiche della sua esistenza. Non è il caso di meravigliarsi, gli amerikani hanno vinto la "guerra fredda" con la balla dello "scudo spaziale", giusto ?
Il Sistema Globale Interfacciato ha quindi colpito due obiettivi con una sola campagna, ed il primo lo avete appena letto : la dissimulazione delle proprie colpe storiche.
Il secondo è la frantumazione dei rapporti interpersonali, la diffidenza reciproca, l'inibizione ad azioni di lotta sociale coordinata e largamente partecipata, il raffreddamento coatto dell'umanità all'interno della sfera individuale e di un edonismo ormai sterile, in vitro.
Le capsule oniriche di "Matrix" sono il passato, siamo già pronti per il virtuale-virtuale del laboratorio "Ring", e non ve ne siete nemmeno accorti.
Procedendo velocemente per gradi successivi, al fine di non provocarvi uno shock mentre credete di stare davanti al monitor del vostro Pc, posso infine darvi la buona novella : io e voi che mi leggete in questo momento relativo e quantificato nel sistema di numerazione binario dall'orologio interno del computer centrale della Rete, nella "realtà" non "esistiamo" così come le righe di comando insinuate nel nostro template personalizzato ci inducono a credere, e siamo nient'altro che puro codice binario in rapida computazione.
Linguaggio macchina in trepido ed estetizzante dinamismo che noi - poveri stolti - insistiamo meccanicamente a definire : "adrenalina".

Se non esiste più la realtà, non abbiamo più alcun padrone : siamo tutti ronin, cogliamo il lato buono della faccenda.
Stiamo correndo verso l'estinzione elettrica, speriamo almeno di farci un bel trip.

E adesso vado a mangiarmi un menù da McDonald.

Giovedì 6 dicembre 2007 (le istruzioni)

Il post pubblicato sul mio blog personale ha suscitato in alcuni amici e lettori qualche perplessità sul messaggio contenutovi, e per questo scrivo le note che seguono.
Specifico che è un fantasy sarcastico sul mercato italiano dell'informazione, i cui autori - forse impropriamente definiti "giornalisti" - procedono per estemporanei titoloni sensazionalistici che non centrano il nocciolo dei problemi ma amplificano le cascate emotive nell'utenza. Anzichè mettere a fuoco
il problema e procedere per analisi progressive, lo si dilata con una lente distorcente : la deprimente giustificazione è sempre la stessa, ovvero che se non si fa lo scoop la gente non guarda i tg e non legge i giornali, manca il business.
Girata per un altro verso, significa : gli italiani non possono scegliere di astenersi dal giornalismo-spazzatura, devono sempre e comunque cibarsi di pessima informazione.
Questo corto-circuito informativo ed emozionale non è casualmente figlio della superficialità degli "scribacchini", piuttosto è voluto dal Potere per "embeddare" i cittadini all'interno dei loro ambienti (sempre più ridotti) di casa-e-lavoro fino all'autismo sociale che viviamo nel presente ed è fortemente percepibile a Bologna, che "una volta" era una città vivibilissima ed un modello dell'integrazione tra le diverse culture.
Come prodotto non irrilevante cito il razzismo dilagante : una mia amica russa m'ha confidato che la scorsa settimana ha chiesto in un panificio il pane arabo, e la cafona dietro il banco le ha risposta sgarbatamente : "se i tunisini vogliono il loro pane, che vadano a comprarselo al loro Paese !". Ma la mia concittadina cafona non è nemmeno del tutto colpevole della sua mancanza di educazione, che è indotta dal Sistema a suon di titoloni xenofobi (adesso sono in auge i rumeni , la cafona non è nemmeno aggiornata).
Un altro prodotto che ha fatto più danni delle bombe a grappolo è la cattiva informazione sull'Aids, anzi - devo correggermi - l'inesistente informazione sull'Aids.
Mi sono rotto i maroni della giornata mondiale di mobilitazione contro l'Aids, che quest'anno era uguale all'anno precedente (e all'anno prima ancòra ...), una sorta di lamento apocalittico con allegata orgia di dati statistici pessimi e di previsioni future catastrofiche su scala mondiale, nonchè i soliti buoni propositi salva-coscienza della borghesia tradotti nel bonifico postale di 10 euro ad una delle associazioni che lavorano sul problema.
L'effetto devastante di un'informazione meramente sensazionalistica è stato quello di spezzare i legàmi basici della società, ovvero i rapporti interpersonali nelle varie combinazioni, raffreddandola e spingendola al settarismo omogenetico, quindi all'incomprensione tra gruppi, alla diffidenza tra gli indivifdui e alla solitudine finale.
Una società frantumata e disorientata come quella attuale si gestisce meglio, manca una "controparte" organizzata, manca del tutto una qualsivoglia "controparte", c'è una babele di tante discussioni ma nessuna azione propositiva, forte e materialmente partecipata nelle "piazze materiali" : un solo giorno  di Grillo non fa "estate".
Il virus dell'HIV può insomma essere visto come un "virus biologico" prodotto da un altro "virus", di tipo "sociale".

In questo corto-circuito informativo le vittime sono i/le più giovani : "Una donna su due non fa sesso sicuro - adolescenti che arrivano totalmente impreparate al primo rapporto consumato senza precauzioni, donne senza alcuna voce in capitolo circa la scelta dei metodi di contraccezione nella coppia.
Un Paese all'anno zero quanto a educazione sessuale quello che emerge dal primo rapporto del neonato Osservatorio Nazionale delle abitudini sessuali degli italiani. In crescita le richieste delle interruzioni di gravidanza per le minorenni (più 10,7% dal 1999), gli aborti fra le immigrate, che rappresentano il 30% del totale.
Ai minimi in Europa la conoscenza e il ricorso a metodi contraccettivi : la pillola è adoperata solo dal 29% delle donne mentre il 30% delle coppie si affida al coito interrotto. Inoltre, secondo un'indagine su 1.100 ragazze <<La prima volta è senza paracadute per una su tre. E il 30 per cento continua poi a sfidare la sorte, senza utilizzare alcun metodo contraccettivo>>. [ ... ]", da "Metro"
di mercoledì 5 dicembre. [ link ]

L'informazione "ufficiale" è il manganello preferito di questo totalitarismo "dolce" nel quale viviamo, che affonda facile nella carne di gente dai troppi tabù imposti sull'argomento "sesso" : ci s'indigna per un'insegnante  che amoreggia con i propri studenti ma non per le censure che il corpo - e di conseguenza la contraccezione - subisce quotidianamente.
Non si possono fare campagne pubblicitarie esplicite sui preservativi, nella parrocchietta italiana, e ci si scandalizza per i cazzetti di cioccolata esposti nel Ciocco-show di Bologna; geniale e pronta fu la risposta di Franco Grillini : se è impudico mostrare il sesso maschile in Piazza Maggiore, allora bisognerebbe censurare o rimuovere anche il complesso della fontana del Nettuno.
Aggiungo che sarebbe molto più semplice che rimuovere i complessi nelle teste di certe persone, cosa che - purtroppo - nessuno degli amministratori della cosa pubblica locale o nazionale pare intenzionato a fare.

Conclusione

Non ci resta che rimboccarci le maniche e ricominciare un percorso individuale, abbracciando i compagni che casualmente incontreremo lungo la strada.
Per i motivi sovraesposti, quest'anno non ho "festeggiato" nel modo consueto la Giornata mondiale, ma ho "scioperato".

Qui c'è un'altra pagina sull'Aids.

il Mastino

 COPYRIGHT 2007 ERAVAMOTREAMICIALPUB.IT 

Link
"World Aids Day", di Capitano Uncino
"Apocalittico", del Bufalo in "Correndo sull'orlo del boccale"











Post dell'11 - 12- 2007

Hanno messo il preservativo catodico a Luttazzi

Prendo nota dei fatti della televisione con una certa noia, e più volte mi rimpalla in testa il "me l'aspettavo".
Il motivo del mio pessimismo sull'avere un'informazione di massa obiettiva e "di servizio" in questo paese è ben grassato ogni giorno che passa. Questa è la volta del licenziamento  di Daniele Luttazzi, libera testa cui era stata garantita la massima autonomia di satira sugli schermi di La7 .
Hanno messo il preservativo integrale a Luttazzi, di quelli a formato d'abito : c'era il serio pericolo che fertilizzasse la testa di qualche telespettatore un po' troppo imborghesito.
Il sistema nostrano dell'informazione arcaica non gradisce i liberi "outsider", e ci propina un ibrido quotidiano ed incessante ch'è un pasticcio di realtà e finzione. Informazione che sembra cabaret, cabaret che sembra fare la supplenza dell'analisi critica di cui sono non casualmente dimentichi i troppi scribacchini asserviti al potere, filtrando con la satira l'amaro stato delle cose fino alla risata finale.
Qui bisogna dissimulare i discorsi seri con le risate, come capitava nei "migliori" totalitarismi ed anche in Unione Sovietica.
Così come ha fatto Daniele Luttazzi sabato primo dicembre nel suo "Decameron" su La7 in seconda serata (replicato giovedì 6) quando ha tratteggiato una vignetta grossolana
per punire l'intellettuale cicciopotamo Giuliano Ferrara dei cattivi "consigli" dati all'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a proposito dell'appoggio italiano alla guerra contro l'Iraq di Saddam Hussein, dopo che lo psiconano - foraggiatore dei baiocchi necessari a tenere in vita il quotidiano cartaceo "il Foglio" - ha oscenamente rilasciato alla stampa una dichiarazione secondo la quale lui era - "in fondo" - contrario ad entrare nella suddetta guerra, dopo quattro anni e più di un milione  di morti, soprattutto civili.

"Pensa a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta" : questa la "pena del contrappasso" immaginata dal comico romagnolo che è stata giudicata oltre i limiti della satira, peraltro contenuta anche nello spettacolo "Come uccidere causando inutili sofferenze" portato in tournée italiana nel 2006.

La7 aveva fama d'essere una rete indipendente dai due blocchi politici (la "terza forza" della televisione "in chiaro") e se l'è rimangiata tutta con questo licenziamento.
Antonio Campo Dall'Orto nella conferenza stampa di presentazione di "Decameron" aveva ribadito di aver garantito al comico totale libertà e carta bianca, e addirittura aveva dichiarato : "Farà un programma di satira simile al suo ultimo Barracuda". Ma quando si pestano i piedi del "capo" non c'è santo che tenga e nessuna dichiarazione che non possa essere repentinamente rimangiata dal titolare della bocca genitrice.
Giuliano Ferrara è amico di Berlusconi e quindi non poteva essere preso per il culo, i prepotenti spadroneggiano ovunque : dovrebbe essere chiaro anche a chi credeva ancòra alle "favole" di un'area libera nei media a flusso unidirezionale.
Aggiungo che le guerre in Asia sono un argomento bipartisan e pure Romano Prodi non ha fino ad ora rispettato l'impegno elettorale della ritirata delle nostre truppe.

Web ?

Ma anche Luttazzi un poco se lo merita, perchè aveva chiuso il suo blog all'inizio del 2006 con le motivazioni che seguono, per dedicarsi completamente i più tradizionali spettacoli nei teatri e il tanto desiderato ritorno nelle scatole col tubo catodico, dove ha ricevuto l'ennesima bastonata.

"La forma blog tende a creare un fenomeno massa più leader - dice [ Luttazzi ] con il consueto ritmo travolgente di parole -, tende a dare potere a chi gestisce la vicenda e a condizionare i contenuti e il modo in cui questi vengono ricevuti. E siccome la satira è contro il potere, si uccide la satira dandole potere. Nel momento in cui il blog fa questo, indipendentemente dalla tua volontà, a quel punto è opportuno chiudere il blog. Io dico sempre: la vita preme, quindi è opportuno chiudere e uscire. Se la tv è un narcotico, il blog può essere un ipnotico potentissimo, siamo rinchiusi nelle nostre casette e non facciamo nulla. Conviene spegnere e uscire e incidere nel reale. E' molto meglio".
dall'intervista a "la Repubblica" del 14 gennaio 2006 [ link ].


Aveva criticato l'uso "totalitario" del formato-blog e la "forza del numero" contro la quale lui diceva di battersi - con un riferimento esplicito a Beppe Grillo - poi ha ripreso a scrivervi con una minima periodicità dal febbraio di quest'anno, dopo averlo usato per mesi solo per il diritto di replica ad interviste travisate o taroccate lasciate ad altri media e per reclamizzare i propri prodotti (tour, disco).
Ora nel rinvigorito spazio on-line personale pubblica i commenti a suo favore.
Forse ha scoperto in quale dei mass-media stia la vera libertà oggi in italia, e spero l'abbia capito davvero.
E che faccia meno la "puttana bizzosa" con i suoi utenti : è un ragazzo intelligente, sono molto ottimista che riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra le parole in uscita e quelle in ingresso, nella gestione del suo blog.

il Mastino

 COPYRIGHT 2007 ERAVAMOTREAMICIALPUB.IT 

tv
"Riecco Luttazzi : in tv dopo 6 anni, La7 riapre all'ultimo degli epuràti", di Mariella Tanzarella in Repubblica.it
"Daniele Luttazzi : <<Io come Boccaccio contro la peste del pensiero unico>>", di Andrea Scanzi ne Lastampa.it
"Luttazzi va dai carabinieri : <<Ho sporto denuncia e fatto sequestrare tutto il girato di Decameron>>", ne ilmessaggero.it
"Luttazzi, lettera di Giuliano Ferrara : << Era satira, ma un limite ci vuole>>", in Repubblica.it

"Su Luttazzi e Ferrara", post di Mello

"Luttazzi è sospeso", post di Hardla

web
"Daniele Luttazzi news" -  blog di Daniele Luttazzi
"Luttazzi chiude il suo blog : <<Non mi piace sentirmi un leader>>", di Giovanni Gagliardi in Repubblica.it
"Rompete le righe !" -  post di Daniele Luttazzi
"Daniele" -  le pagine in Myspace.com








  Vedi le pagine correlate nel sito (percorso - titolo) :
  Archivio Mastino L'Aids e le ragioni
  Bufalo foto Sul celeberrimo "degrado bolognese"
  



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