Strumento
per tossici del web
Pietra miliare o
l'ennesimo tentativo fallito ?
Le ostiche difficoltà della vita
materiale m'impediscono un aggiornamento continuativo di questo atypico
magazine on-line, ed alcuni approfondimenti li pubblico con discreti
ritardi ... ma non è il caso di questo post.
"Hanno prodotto il crack che
spaccherà il mercato dei portatili", questa la mia
esclamazione quando ho letto del lancio dell'ultramobile di Asus ...
anzi, lo faranno : questo Asus EEE - il nome è davvero
impronunciabile, altrochè il Wii - sembra
una "versione beta" molto promettente ed anche economica
(299,00 euro) del "davvero portabile" delle dimensioni di un libro in
edizione cartonata che io agognavo ma in forma dissimile.
Da tenere in mano assieme all'ultimo romanzo o manga che mi sto
leggendo, e connettibile ad internet via Wi-Fi.
Quando ne ho voglia : al fast-food come
sulla panchina del giardino pubblico.
L'obiezione sottolineata anche dalla stampa è la dimensione
dello schermo : solo
sette pollici per una vetusta risoluzione grafica di 800 X 600, che
migliorerà fino a nove pollici e 1024 X 768 utilizzando tutto lo
spazio
possibile nella nuova versione che
uscirà in italia tra pochi mesi, anticipata al recente CeBit
2008 di Hannover.
Le memorie allo stato solido - che sostituiranno i dischi rigidi nel
prossimo futuro - utilizzabili arrivano fino a 8 gigabytes, e anche qui
bisognerebbe ritoccare in alto il limite (recentemente un produttore ha
presentato una ssd da 800 giga).
La tastiera è ovviamente ridotta nelle dimensioni e forse
sarà impegnativa la digitazione dei testi, quindi da verificare
con una "prova sul campo".
Le connessioni hardware sono a posto, con 3 usb, 1 Rj-45, la Vga,
cuffia e microfono. Il
software è la distribuzione Linux Xandros e sono alloggiati
OpenOffice
e Firefox tra gli altri.
Conformista nella forma
(per nulla stimolante)
Altri progetti "mitici" come il Quaderno Olivetti e il Libretto Toshiba
non hanno sfondato, e allora perchè dovrebbe farcela l'EEE ?
Il design è vecchio quasi come l'informatica di massa - io
rimpiango i "valigiotti" Compaq ch'erano piacevolmente retrò - e
se la tastiera non sarà di qualità professionale, non
sarà altro che l'ennesimo giochino per i perditempo fighetti ma
molto più abbordabile degli umpc
concorrenti, costa poco più di un quarto del più
economico.
Lo stesso marketing ch'è virato anche al pubblico dei
giovanissimi lascia intendere che l'uso principale sarà quello
didattico.
Quello che mi frena maggiormente dal definirlo "rivoluzionario"
- parola abusata in tempi di ristagno (ma poi mica è vero) -
è l'aspetto obsoleto di questo portatile : la vecchia
"conchiglia" che s'apre, display da un lato e tastiera dall'altro.
Perchè non separare fisicamente le due parti, con una tastiera
non plastica ma gommosa - poco pesante - e "rotolabile" per tenerla in
tasca e un display da almeno dodici pollici e con una risoluzione
"standard" che contenga la
scheda-madre e la memoria - in prospettiva le ssd sono infatti
promettenti anche per la "leggerezza", pesano pochi grammi -
utilizzabile anche nella modalità touch-screen e magari - in un
futuro prossimo - con i meccanismi d'interattività del Surface ?
Gli Umpc che ho visto sinora sono più che altro dei giocattoli e
come tali possono essere usati, mentre per migliorare la
portabilità di una vera macchina da lavoro bisognerebbe - a mio
avviso - lavorare in fase progettistica sulla scomponibilità del
sistema : forse il pubblico non è ancòra pronto ad una
proposta anti-convenzionale ? Dipende anche dal marchio : ci sono
legioni di fan che comprerebbero qualsiasi cosa con la mela di
Cupertino.
Quello che resterà

Rimarchevole sono l'utilizzo di ssd al posto del classico hard-disk da
1,8" tipico degli umpc (è comunque connettibile un hd esterno
via-usb) in anticipo sul futuro prossimo venturo e il prezzo stracciato
per la categoria, che costringerà i concorrenti a ribassare in
fretta.
In conclusione : è obbligatorio attendere nuove e più
potenti configurazioni hardware di quest'arnese ma ... forse non ne
varrà la pena perchè questo prodotto non è quella
"pietra miliare" di pc portatile che deve ancòra uscire e magari
sarà meglio spendere i soldi per un i-Phone o una Psp.
Lo "strumento per tossici del web" (e
della comunicazione in generale)
forse non è questo, non lo sono assolutamente gli altri umpc, e
stiamo in
attesa di quella intuizione che potrebbe rivoluzionare il
mercato dei pc portatili : ci vorrebbe un novello Clive Sinclair, o
forse
ci
penserà - per l'ennesima volta - la Apple ?
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2008
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