La tassa addizionale sul porno
 Post del 9 - 12 - 2005

Guardate un po' cosa ho trovato stamattina sul Metro cartaceo a conferma dell'attività moralizzatrice del "partito cattolico trasversale" ed integralista : a punire editori, attori e consumatori del cinema-porno ci aveva già provato il parlamentare Emanuele Falsitta di Forza Italia nel 2002, senza esito.
Cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo decreto-legge ? La restaurazione dei tribunali ecclesiastici e delle torture "in nome di Dio" - queste già sono praticate
in Iraq e altrove.

"Finanziaria 2006 : sì alla porno-tax - La commissione bilancio della Camera ha dato il via libera ieri notte alla Finanziaria 2006. Tra le principali novità della stesura [ ... ] E' stata poi approvata - contro il parere del governo - la "pornotax", che prevede un'aliquota del 20% su tutto il materiale a luci rosse, inclusa anche la messa a disposizione di tale materiale tramite internet o canali televisivi. Questa tassa porterà nelle casse pubbliche 220 milioni di euro che serviranno proprio a coprire gli aiuti alle famiglie con sgravi per asilo nido e baby sitter e all'allargamento del "bonus bebè" [ ... ] Ma non è detta l'ultima parola : il testo approderà a Montecitorio lunedì e martedì il governo conta di presentare il maxi-emendamento con nuove modifiche sul quale chiederà la fiducia. Sotto la scure della nuova votazione potrebbe cadere proprio la porno-tax."
In un box la dichiarazione del viceministro dell'economia Giuseppe Vegas : "Con la porno-tax l'Italia rischia una bocciatura della UE. Il problema è quello di ridurre la spesa e non di inseguirla con le entrate. Sono convinto che questa nuova imposta darà luogo ad un lungo contenzioso non solo con Bruxelles ma anche a livello interno." (sagge parole, n.d.B.)

Insomma dovremo dire "addio" al glorioso supporto magnetico - già dismesso quasi totalmente nell'uso musicale - che ha fatto un'epoca e ci rimarranno solo i siti-porno delle singole dive oppure aggregatori e tematici.
Forse sarò nostalgico, però mi dispiace perdere questo pezzo di retro-futuro che ancòra è reperibile in tante edicole della città. Anche in quella di proprietà del consigliere comunale Daniele Carella - di Forza Italia - che unisce l'utile al dilettevole, da bravo bottegaio qual'è.
Vedremo le "prossime puntate" in stream on-line oppure salveranno in extremis le videocassette-porno ?

[ il Bufalo ]

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 Post del 10 - 08 - 2007

Gino Tg

Il pollo più sveglio e linguacciuto della penisola, conduttore di un tg ch'era irriverente ed inusuale nel panorama dei tg-parodia - dominato dal decrepito e scadente "Striscia la notizia" - metà fotomontaggio e metà cartone animato.
Cercando su Mytv  la chiave "Gino", potete vedere un assortimento dei video, però non troverete più il servizio sulla porno-tax con una spassosa intervista via-telefono ad una porno-star maschile dalla parlata toscana, piena di doppi sensi vernacolari : era forse troppo "trasgressiva" ? Non ve n'è più traccia nemmeno sul sito ufficiale .
Il personaggio spregiudicato nel tg, è stato adattato - io direi "rimbambito" - per una serie a cartoni animati rivolta anche ai piccoli, generando così una certa confusione negli utenti.
Per questo sono stati tagliati alcuni "servizi", oppure a qualche ometto del centro-destra non piacque essere preso per il sedere da un gallinaceo che ne sapeva a pacchi.

[ il Bufalo ]

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Finanziaria 2003
"Arriva la porno-tax, una stangata molto hard", in Repubblica.it
Finanziaria 2006
"AN rilancia la porno-tax - stangata fiscale sull'eros", in Repubblica.it

"La porno-tax per aumentare le entrate sulla finanziaria ?", in Information Guerrilla
"Cicciolina contro Jessica Rizzo" - da "Le iene", su Mytv.it

"Gino the chicken - l'unico pollo perso dentro la rete" - sito ufficiale
"Finanziaria 2006 : approvata al Senato la manovra finanziaria", in Overlex.com
"Legge finanziaria 2006 - testo integrale", in Studio cataldi.it
"Porno-tax o becero-ignorant tax", di Marcello Cerruti in Diodati.org











 Post del 10 - 08 - 2007

Hot night in Little Bucharest

Del bar Girotti e delle belle che lavorano di notte tra Porta San Vitale e Porta Mazzini - la denominazione sarebbe "Porta Maggiore", ma più spesso i bolognesi la chiamano così - avevo già scritto in un editoriale del Mastino linkato ad un ottimo post di PonY sullo "spettro".
Vivo in quel rettangolo della città (delimitato da Piazza Aldrovandi, la parte terminale delle vie San Vitale e Strada Maggiore, un tratto dei viali di corconvallazione) che meriterebbe d'essere chiamato "Piccola Bucarest" ed è sovrapposto a "Banglatown" (una quarantina di esercizi commerciali gestiti da immigrati del sub-continente indiano) in una stratificazione sociale che nemmeno nel "Nirvana"  di Gabriele Salvatores : la denominazione è meritata per le belle ragazze di vita rumene e moldave che dimorano nei due alberghi vicini alle porte ("Pedrini" e "Perla") le badanti e i tanti manovali edili che vivono in appartamenti della zona.
Se passate in fondo a via San Vitale la domenica, vedrete gruppi di uomini che si bevono mestamente una sudata birra fresca, di fronte ai call-center dei paki (mentre le donne sono impegnate in telefonate interminabili, ovviamente).
Ma le due porte offrono altri importanti servizi notturni, complementari a quelli già descritti e che aiutano a mantenere "calde" (in tutti i sensi) le ore piccole fino all'alba.
A porta San Vitale c'è l'edicola gestita dalla famiglia di Daniele Carella  : un altro punto di riferimento aperto 24 ore su 24, di proprietà del "muscolare" eletto nelle file di Forza Italia ch'è il Grande Moralizzatore del consiglio comunale, ma diventa improvvisamente liberal-olandese quando vende video espliciti di (quasi) tutte le combinazioni sessuali secondo ed anche contro Madre Natura (dipende dai gusti) nel "reparto" dell'edicola ch'è coperto da una tendina.
Preferisco senz'altro questa seconda versione, anche se - lo ammetto - mi sono piaciute le sue filippiche sull'assenteismo dei colleghi di Palazzo d'Accursio.
Per non essere da meno e in vera battaglia concorrenziale, la benzinaia di Porta Mazzini  ha installato un distributore automatico di dvd "hard", "soft" tra i quali - chicca per gli antropofaghi del genere - un filmaccio degli anni '70 con Lando Buzzanca
: "Puro siccome un angelo papà mi fece monaco ... di Monza". E anche alcuni B-movie amerikani usciti di recente in sala ma che non se li è filati nessuno, e magari una noiosa notte estiva è il momento giusto per guardare un po' di spazzatura che poi ci si trova sempre qualcosa di buono.
Immagino che le proteste di qualche zdoura puritana che vive in zona - per l'eccessivo esborso di danaro del marito in questo tipo di prodotti ? - abbiano indotto la benzinaia-businesswoman a calare una tendina con foto puntiforme sulle cover esplicite dei dvd "hard" (qualche volta se ne scorda, come la sera prima della foto scattata) ma io devo protestare : il consumatore ha il sacrosanto diritto di essere informato sull'autore e gli attori del film (leggendo la copertina) e mica deve comprare al buio ... c'è anche il rischio di prendere un doppione !
E non ditemi che i "pornazzi" sono tutti uguali, suvvia : c'è un soggetto, una sceneggiatura, una fotografia, un intreccio - EHM - di "cose" sempre diverso in ogni film.
Ed attrici brave e meno-brave. E' ora di "riscattare il genere" e di pretendere la piena dignità per questo tipo di opere filmiche !
A voi la scelta - nelle notti in cui la tendina è totalmente alzata - sperando che l'acquisto sia un companatico di emozioni ben più forti e complete.

[ il Bufalo ]

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Link
"Questione di pompe", post in "Hardla tv" (blog)
"La monaca di Monza", scheda critica comparativa dei film ispirati al personaggio manzoniano, di Giuseppe Rausa







  Vedi le pagine correlate nel sito (percorso - titolo) :
  Archivio Mastino L'ultima notte di Doina Matei
  Bufalo mail Appunti sul mercato della carne
  Bufalo mail Carta e matite colorate



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  Giuseppe Rausa : sito personale