Post del 15 - 11 - 2006

Omissioni nel programma scolastico italiano

Gli italiani pagano profumatamente lo stato per avere indietro servizi inesistenti e devono pagarsi tutte le bollette e le gabelle di tasca propria.
L'unico servizio pubblico accessibile da tutti e parzialmente gratuito è la scuola dell'obbligo periodicamente vessata dai tagli al bilancio inseriti in ogni legge finanziaria (di destra e di sinistra) nonchè dai rituali e sterili scioperi contro il precariato e gli stipendi bassi dei docenti (che però non vanno a supplire le assenze dei colleghi perchè è più renumerativo dare lezioni private domestiche agli studenti in difficoltà).
Un servizio deficitario in molte materie : due sole ore di educazione sportiva, sono assenti quelle tecnico-manuali, sono arrivati i pc ma in numero insufficiente e finalmente l'inglese obbligatorio più una seconda lingua straniera che nei paesi civili dell'Occidente già c'era vent'anni fa.
C'è un'altra palese omissione di pubblico ufficio
nell'orario scolastico dei giovani italiani - secondo me è denunciabile alle autorità competenti - ovvero l'ora di educazione sessuale, che per la "Moratti" è la candida versione definita "educazione all'affettività" : nel duemilaesei abbiamo giovani e adulti che non sanno i nomi corretti dell'anatomia umana e magari si prendono l'aids e altre malattie per ignoranza, e ragazze minorenni che rimangono incinte senza saperlo. Ma è un utopia sperare di avere un pragmatico e nordico insegnamento di tale disciplina finchè questo paese avrà nel suo baricentro quello staterello piccolo come un neo - che per alcuni è un tumore - ma tra i più potenti e ricchi del mondo.
Continueremo ad avere adulti come il personaggio interpretato da Lando Buzzanca nei vari filmetti soft-erotici degli anni settanta : il maschio italico era penoso ed indirizzato ad un pubblico di sub-dotati perchè vi si riconoscessero ma quelle pellicole hanno avuto il merito - forse l'unico - di lanciare bellezze femminili assolute e giustamente rimaste nell'immaginario collettivo, come la maghrebina Edwige Fenech e la cecoslovacca Barbara Bouchet.
I titoli dei giornali hanno citato abbastanza frequentemente la similitudine alla larga - che consta nell'approccio erotico di una donna adulta con un adolescente - con uno di questi : "Malizia"  di Salvatore Samperi con la polese Laura Antonelli ed Alessandro Momo.
Ma io preferisco il più pertinente "L'insegnante" con Edwige Fenech dalla quale ho ricevuto un vero imprinting  erotico.

Un'eroina nazionale a rischio di condanna

E' di pochi giorni fa l'ultimo "scandalo italiano", che può essere uno scandalo solo per i perbenisti repressi che si eccitavano a vedere i film suddetti : una giovane supplente molisana di matematica  ha dato una lezione di sesso a cinque studenti della scuola media "Segantini" di Nova Milanese - un nome profetico - dopo avere chiesto
alla sua collega di poterli tenere in classe anzichè in palestra durante l'ora di educazione fisica. Nella pratica pare che succhiasse il cazzo di un quindicenne che sembra più grande della sua età e contemporaneamente masturbasse altri due ragazzi più giovani di un anno.
La cosa davvero scandalosa è che la coraggiosa insegnante, che ha dato tutta se stessa alla causa della scuola rischiando di perdere il lavoro e quindi il pane, è ora indagata per violenza sessuale e corruzione di minore : mi piacerebbe sapere dagli insigni psicologi-mediatici - oramai costoro li trovi pure nelle rubriche televisive di cucina perchè affetti dal "morbo del processo di Biscardi", ovvero quella forma di presenzialismo che va a braccetto con il cazzeggio puro - quali gravi danni hanno subito le personalità dei ragazzini coinvolti nella lezione alternativa ovvero impegnati dalla supplente in qualcosa ch'è semplicemente naturale e bello. Ed erano interessati, se la prof. di educazione fisica s'era insospettita della loro felicità di fare un'ora supplementare di esercizi matematici anzichè la sgambata pseudo-sportiva.
Riporterò fedelmente in questa stessa pagina le perizie che saranno rese di pubblico dominio.
Pensate che sulla pagina dell'Ansa la notizia è stata associata a quest'altra : "Ubriaco uccide due ragazzine, arrestato" come se fosse razionale l'equiparazione tra le due, ma probabilmente è stato un motore di ricerca interno al sito che ha associato gli articoli in base a parole-chiave comuni come "violenza" e "minori".
Penso di essere in sintonia con tutti gli utenti maschi di questo sito quando scrivo : magari fosse capitato a noi, che nella classe della scuola media un'insegnante carina ci avesse fatto quei ciapponi ! Chi non ha mai fatto fantasie sessuali sulle prof. più belle ?
Forse è peculiare il punto di vista maschile : se vedo quella dei ragazzini precoci qui discussi come un'iniziazione boccaccesca al sesso, simmetricamente giudicherei un "abuso" l'approccio fatto da un professore maschio a delle studentesse di 14 - 15 anni.
Avanti fate outing e siate intellettualmente onesti. Sarebbe ora di ripensare il concetto di "minore" ed i limiti della minore età senza arrivare all'eccesso olandese - pur democratico - del partito dei pedofili e degli zoofili : a quattordici anni nella mia classe del liceo eravamo già esseri completi di informazioni culturali e visuali a 360° nonchè dei desideri cosiddetti adulti. Il trend è questo e la legge dovrebbe uniformarsi al popolo - magari fornendo strumenti scolastici di educazione sessuale - anzichè reprimere in base a princìpi "superiori".
Piuttosto sarebbe utile una discussione sul progressivo abbassamento dell'età puberale, senz'altro spinto dall'insieme delle stimolazioni visive date dai media "in chiaro" e dalla società intera.
Bisognerebbe farle un monumento - riferito alla cinematografia italiana degli anni '70 - e invece la calorosa e coraggiosa laureata in scienze matematiche rischia dieci anni di galera per abuso sessuale di minori e suona come ipocrita clausura ... anche se credo che verrà perdonata appena sarà passato il polverone.
Altrimenti avrà solo una strada aperta per guadagnarsi lo stipendio - come visto in casi analoghi - e sarà quella dei film-porno successori delle commediole degli anni '70 : un lavoro onesto come gli altri ma in questo caso sarebbe un finale - se permettete - un po' malinconico che sa di condanna clericale al "meretricio".
Sarebbe auspicabile la clemenza per un'insegnante che ha ingenuamente accondisceso le tempeste ormonali dei propri alunni, mentre per avere nelle scuole un'ora di educazione sessuale "vera" ci vorrebbe Al Qaeda (se fosse un'organizzazione vera e non un mero prodotto mediatico creato dall'intelligence ad uso dei magnati mondiali del petrolio, quindi nessuna speranza almeno nel breve periodo).
Certe notizie boccaccesche ed il montaggio di certi "scandali mediatici" a regola d'arte servono soprattutto a distrarre il popolo dai provvedimenti gravi che l'attuale governo sta attuando : sostenere le missioni militari all'estero per esportare la nostra "democrazia" e i nostri "valori" a suon di bombe sui civili inermi.
Meglio discutere dei "calori giovanili" di un gruppetto di studenti.

[ il Bufalo ]

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"Ho fatto sesso con la supplente e me ne vanto" di Fabio Poletti su Lastampa.it
Esempio di pessimo articolo catto-leghista di Manuela Iorio in Primonumero.it
"Età del consenso" - scheda in wikipedia
Edwige Fenech

Scheda in Actarus.it
Scheda in Pagine70
La commedia sexy all'italiana in Actarus.it
Filmografia
Mercato estero

"Edwige Fenech", di Maruska Albertazzi
"Donne dello spettacolo : amiche o nemiche ?"


"Femme publique", commento di Luky'zz & Piso in Greenmilk
"Il peso della cultura", commento della Lupa
"Il professore"

Debra Lafave

"Maestra fece sesso con un alunno - troppo bella per il carcere", su Repubblica.it
"Fece sesso con uno studente, condannata insegnante negli Usa", su Repubblica.it
Pose del 1999 per la rivista "Makes & Models"
"Debra Lafave sale in cattedra su Google", in Motoricerca.net












 Post del 28 - 11 - 2006

Le fonti per un'educazione al sesso ci sono

Premetto che già so che mi darai della moralista repressa e ti prego di non far troppo caso alla singola parola che uso perché non guardo molto le sfumature terminologiche. Sono d’accordo solo su una parte, ossia che i ragazzi coinvolti non subiranno alcun tipo di turbativa psicologica ma ne andranno fieri a vita.
Tu hai usato il termine "fantasticare" che mi sta benissimo: anche io ho fantasticato due anni sul mio docente di matematica. "Fantasia" è contrapposto a "realtà". Ad un certo punto scrivi "quattordici anni eravamo già esseri completi di informazioni culturali e visuali a 360° nonchè dei desideri cosiddetti adulti", benissimo. E avevi informazioni culturali e visuali a 360° senza aver fatto educazione sessuale in classe. Secondo me è sbagliato demandare tutto alla scuola : l’educazione stradale a scuola, l’educazione ambientale a scuola, l’educazione alimentare a scuola (ma stai a vedere che se non compro le merendine a mio figlio non ne mangia cinque al giorno?), l’educazione sessuale a scuola ... non si può imparare tutto a scuola. Com’è che la nostra generazione sa come si prende l’aids ? Sa come si resta incinta?
A me a scuola non l’hanno mai detto, eppure lo so.
Non credo che si possa accollare alla carenza di informazione scolastica l’incoscienza e la superficialità con cui alcuni adolescenti vivono il sesso. Inoltre - in ogni scuola - si trova indirizzo, telefono e informazioni necessarie su una istituzione chiamata consultorio dove questi "minori" possono ricevere tutte le informazioni che vogliono compresa la possibilità di fare vere e proprie visite mediche anche in tempi ristrettissimi : se ho bisogno di una ginecologa e vado lì, probabilmente esco che già mi ha visitato o devo aspettare 2 giorni al massimo. Per mia esperienza !
Vogliamo poi parlare di internet ? Ai miei tempi non c’era e ora sì.
Il minore butta una parola in Google "contraccettivi" e trova tutte le informazioni necessarie. Insomma, per me si potrebbe fare a meno di fare educazione sessuale a scuola.
Quando ero rappresentante d’istituto nel mio liceo - negli anni 98/99 - durante un’occupazione, per non lasciare a spasso gli studenti abbiamo organizzato dei corsi alternativi : cineforum, musica ed anche educazione sessuale tenuto - guarda un po’ - dalla disponibilissima ginecologa del consultorio di zona. È stata una esperienza veramente carina, pulita e utile ai partecipanti. Quindi facciamo l'educazione sessuale a scuola : ad esempio, se sostituisse l’ora di religione, io sarei molto pro.

Alcune regole e limiti sono indispensabili

Per me, bisogna distinguere tra fare educazione sessuale a scuola e fare sesso a scuola con un docente. L’educazione sessuale deve essere informativa non solo a livello tecnico-medico, ma anche a livello emotivo - paure, sensazioni, fattori psicologici - ma secondo me non deve mai scendere nel fare sesso. Quella non è educazione, così come non sarebbe plausibile un genitore che per spiegare
un "cazzo" come un fatto glielo fa vedere e toccare !
Tu parli di coraggio e professionalità - spero in modo ironico - perché se fosse stata professionale si sarebbe offerta a tutti e non solo ai cinque prediletti : se c’era un ragazzo brutto-brufoloso-obeso interessato, per non discriminare gli alunni avrebbe dovuto fargli un pompino.
La professionalità richiede equità : a) la prof. deve farsi tutti quelli che vogliono; b) se c’è solo la prof., a noi ragazze chi ci insegna ? Non si possono assumere gli insegnanti in base al sesso, è anticostituzionale. Non trascendiamo dài ...
in parte sono d’accordo sul rivedere il concetto dei minori ma trovo sacrosanto che esista una normativa che consideri reato un rapporto tra un adulto e un ragazzino. E poi - piccolo inciso - se sapessi che mia figlia va a scuola e viene tranquillamente leccata dal suo docente perché rientra nei suoi compiti di educatore, egli non sarebbe un cadavere che cammina solo perché l’affiderei alla giustizia; e voglio ancora credere che certi atti, soprattutto ad una certa età, siano fatti con un po’ di "sentimento" (sarò una illusa, ma spero che mia figlia non perda la verginità in un bagno di scuola con uno qualsiasi; né tantomeno che faccia le sue prime esperienze a 15 anni con chi ha ben più del doppio dei suoi anni; per mio figlio idem, se te lo stavi chiedendo).
E poi un discorso generale-generale; in uno Stato di diritto le norme si applicano : se il sesso con minore è reato, è logica conseguenza che venga perseguita l’insegnante.
Poi possiamo discutere finchè vuoi che la legge andrebbe modificata ma, fintanto che c’è, si applica quella che c’è : questo è rispetto dello Stato. Trovo assurdo che sia consentito a una quindicenne e un diciassettenne fare sesso, ma al compimento della maggior età da parte del ragazzo quello che fino al giorno prima andava bene diventi reato (eppure è così).
Trovo senza senso che avrei potuto denunciare per stupro il mio ragazzo solo perché - ehm - ho iniziato a farlo abbastanza presto. Però troverei profondamente sbagliato che uno Stato consentisse senza batter ciglio che un cinquantenne scopi con una tredicenne (a prescindere se la ragazzina sia consenziente) mi sembrerebbe un incoraggiamento alla pedofilia … dei limiti devono esistere e quelli attuali non li trovo troppo sbagliati.


[ Marmellata80 ]

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 Post del 30 - 11 - 2006

Ma il sistema scolastico dovrebbe essere migliorato (per tutti)

La tua è un'ottima replica e ben costruita con un'architettura provvista di alcuni robusti bastioni di guardia : difficile da attaccare, ovviamente non ti definisco una moralista repressa (nè lo pensavo di te prima) ed hai scelto bene le singole parole. E' la tua opinione e io la rispetto pienamente, anche per la stima che ho verso chi l'ha espressa.
Hai pure trovato un punto debole nella mia retorica : quando scrivo "a quattordici anni eravamo già esseri completi di informazioni culturali e visuali a 360° nonchè dei desideri cosiddetti adulti" e tu mi rintuzzi con "e avevi informazioni culturali e visuali a 360° senza aver fatto educazione sessuale in classe". Qui non mi sono spiegato bene : intendevo dire che le informazioni complessive possedute dai ragazzini devono essere "fissate" correttamente dalle lezioni di educazione sessuale. Non nego la funzione utile di una autorità se questa è indirizzata allo scopo di informare e rendere maggiormente consapevoli i ragazzi più giovani ed poco esperti delle "pratiche di vita" (anche se sanno un po' di tutto ed in alcune cose ne sanno molto più dei genitori).

In un paio di passaggi siamo anche perfettamente d'accordo: "i ragazzi coinvolti non subiranno alcun tipo di turbativa psicologica ma ne andranno fieri a vita" - te lo credo che se lo ricorderanno anche in vecchiaia - e "trovo assurdo che sia consentito a una quindicenne e un diciassettenne fare sesso, ma al compimento della maggior età da parte del ragazzo quello che fino al giorno prima andava bene diventi reato (eppure è così)".
Qui focalizzi l'eterno scontro tra la Legge umana ch'è costruita da centinaia di migliaia di convenzioni rigide nella propria sostanza e massificanti nell'azione esterna e quella Legge naturale che esige una forma di rispetto differente per ciascun individuo in quanto unico per crescita biologica ed intellettuale (e tutto ciò che ne consegue e si stabilizza nel corso del tempo). Con questo non voglio affermare che i minori dovrebbero essere obbligati a fare regolarmente sesso e con persone di tutte le età - come accadeva in alcune comuni amerikane post-sessantottine - ma focalizzare i limiti grotteschi di una legge degli uomini che invece di illuminare l'insieme delle conoscenze dei singoli, lascia "zone d'ombra".
Scoprire e crescere, mai reprimere sulla strada della conoscenza (questa a mio avviso sarebbe l'unica legge giusta).
Viviamo in un paese non più "fedele" ma ancòra cattolico e oscurantista nel nocciolo della cultura popolare, e fin dall'inizio era chiaro il pensiero clericale nel mito della mela : il frutto della conoscenza ch'era proibito agli umani da dio. E di conseguenza, la notizia boccacesca non ha stimolato sui "media arcaici" alcuna riflessione sullo stato di evoluzione della scuola.

[ il Bufalo ]







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