Post del 12 - 09 - 2007

Pasquale Squitieri : la politica e il cinema (1)

intervista e
video girato e montato da Walter Ciusa

Ho incontrato il maestro sulla passeggiata del Lido, durante la recente mostra d'arte cinematografica di Venezia.
Disponibile al dialogo e al confronto, s'è intrattenuto con me per parlare di politica e cinema, dell'Italia sofferente dei giorni nostri e di un'Europa ch'egli non vede poi così diversa dallo stivale.
Questa è la prima conversazione - quella "politica" - con una testa pensante e un autore di cinema
"scomodo" che si è sempre schierato senza mezze misure.

Conversazione con Pasquale Squitieri (parte prima)

S - I giovani fanno cadere i governi, i giovani si ribellano, senza bisogno di uccidere o di fare cose contro le persone. Però la contestazione giovanile in Francia fece cadere De Gaulle, non scherziamo, e non uccise nessuno, tra l'altro. Ma i giovani per lo stato, per il sistema sono un rischio, un grande rischio. Proprio perchè vogliono sentirsi più liberi, vogliono modificare il mondo ... ed è legittimo. E allora li si droga, così non rompono più le palle.
E poi fanno un'altra cosa tremenda : finanziano il sistema.
Perchè, parliamoci chiaro : la mafia la finanziamo noi. Quando il ministro degli interni dice "l'Italia è un fiume di cocaina" e noi sappiamo bene quanto costi la cocaina, chi la paga 'sta cocaina ? Noi. Chi paga la prostituzione ? Noi. Chi paga il traffico di valuta ? Noi. Chi paga le armi ...

W - Il giornalista e scrittore Vladimir Bukowskij, russo, ha scritto un libro facendo un parallelismo tra il sistema sovietico e la costituzione europea ...

S - La Costituzione europea non c'è, come sai, perchè alcuni paesi - l'Olanda, la Francia, eccetera - l'hanno rifiutata, almeno in quella impostazione : bisognava prima fare la costituzione europea, e poi il mercato europeo.

W - Questa cosa incredibile del potere di veto che un paese ha quando il consiglio legifera ... l'Europa è destinata a restare immobile per altri cinquant'anni ?

S - Embè, se non c'è unanimità, non si può legiferare. L'Europa è fatta un po' come l'Italia : noi pensiamo che l'Italia sia unita, ma non è vero. Il "Piemonte" è "Piemonte", e i piemontesi ragionano in un modo, i lombardi in un altro, i marchigiani in un altro, i toscani, i napoletani, i
siciliani e i calabresi in un altro ancòra. Non s'è mai fatta un'unità d'Italia, perchè ?
Perchè non esiste una cultura nazionale. Esistono le culture regionali.
Lo vedi anche nel cinema. Noi nel cinema abbiamo avuto per cinquant'anni
eroi napoletani come Totò, romani come Alberto Sordi, toscani come Benigni e qualche altro, piemontesi come Macario, genovesi come Govi.
Noi non abbiamo avuto un vero cinema italiano, abbiamo avuto sempre un cinema regionale.

Tutti parlavano romanesco : "La grande guerra" di Monicelli ... so' due romani che s'impicciano, "che famo", "che dimo" ... ma non è possibile. Oggi nessuno parla la lingua italiana.
Quando il povero Luzi, il poeta, disse "ma io voglio nella costituzione la lingua italiana" ... perchè è quella che unisce : la lingua. Nessuno parla più italiano, i congiuntivi non li usa più nessuno ... è una cosa tremenda, ma io parlo di grandi giornalisti !
Allora il discorso è questo : l'Europa somiglia un po' a quest'unità italiana. Ma come metti d'accordo i belgi con gli svedesi, i norvegesi con i francesi ? E impensabile.
C'è una sola linea che può tenere tutti d'accordo, quella che questo Sarkozy tanto contestato ha usato in Francia : il diritto.
Non dimentichiamo che la rivoluzione francese, quando ha dovuto creare una costituzione, non ha detto "égualitè, fraternitè ...", ha detto "le droit de l'homme et du citoyen" :
dal diritto nasce la libertà, dal diritto nasce la produttività, dal diritto nasce anche la religione.
Nasce tutto dal diritto.

W - Questo anche negli Stati Uniti. Lei come li vede gli Stati Uniti ?

S - Io non li vedo molto bene gli Stati Uniti, perchè per me sono il parco-giochi dell'Europa. L'Europa ha 5.000 anni di grande cultura. Possibile che questa immensa
cultura europea abbia prodotto la seconda guerra mondiale, abbia prodotto il nazismo ? E' impensabile.
Francia, Italia, Germania, Inghilterra, Belgio, Austria, Spagna avrebbero dovuto metabolizzare millenni di grande civiltà, cultura e di grande diritto.
Il diritto romano ha tenuto in piedi un impero per più di mille anni, nessun'altro c'era riuscito, perchè il diritto è quello che dà. E quando il diritto viene umiliato, come viene umiliato in Europa e negli Stati Uniti ... praticamente c'è oramai una vita
non più collettiva, non più sociale, ma individuale : non puoi negare che qua ognuno pensa agli affari suoi.
Io vengo dalla proiezione di un film della Sabina Guzzanti, dove basta dire che "Berlusconi è uno stronzo" e tutti applaudono ... poi tutti votano Berlusconi ! Il problema è questo : che non ci siamo discostati tanto da Piazza Venezia.

W - In effetti cosa cambia tra polo e ulivo ... le distinzioni ormai
sono talmente minime ...

S - No, ma il problema non è polo od ulivo, questo è il paese di Piazzale Loreto : questo è il paese di milioni di persone che hanno applaudito per vent'anni e poi, cambiando il padrone, hanno massacrato per altri vent'anni ...

W - Più abiti, più padroni.

S - I tedeschi hanno sbagliato tutto, però fino all'ultimo sono stati coerenti, come altri paesi. Gli inglesi sono stati durissimi, con sacrifici enormi contro il nazismo. Hanno opposto una struttura morale ad un'altra struttura morale. Qui non esiste "struttura morale".

W - E allora non c'è soluzione a questa nostra doppiezza ?

S - Non c'è soluzione, anzi noi peggioriamo continuamente. Perchè purtroppo il danno maggiore è stato il confronto tra comunismo e chiesa cattolica in Italia, cioè due ideologie internazionaliste.
Al Vaticano dell'Italia non gliene può fregare di meno : sono trenta milioni di cattolici, il Vaticano deve pensare a un miliardo e mezzo di cattolici nel mondo. Quindi il rumeno sarà sempre difeso sia dai comunisti - con l'internazionalismo di Lenin - sia dal Vaticano, con l'internazionalismo della chiesa.
Di questo paese non frega niente a nessuno, questo è un paese solo da sfruttare. E' tutto in vendita : oramai i cinesi hanno già comprato quasi tutto quello che rimaneva di quello che hanno già comprato i russi.

W - Lei pone un problema di identità nazionale ...

S - Noi non abbiamo identità, questo è il problema. Quando un ministro della difesa dice che le Frecce Tricolori inquinano, beh è finita.
Noi ci ritroviamo un po' uniti quando segna la nazionale di calcio, ma perchè quella è fatta con astuzia :  ci sono dentro i rappresentanti di tutte le regioni.

W - Le faccio una provocazione : quest'analisi vale adesso e valeva forse anche trenta o quarant'anni fa, com'è che abbiamo avuto una cinematografia sebbene localistica, conosciuta in tutto il mondo e importante, Cinecittà era una sorta di seconda Hollywood ... com'è possibile che in questo paradosso di localismo e mancanza d'identità, tutto sommato siamo riusciti ad esportare il cinema in tutto il mondo ?

S - Se è per questo, noi abbiamo avuto architetti, pittori, musicisti conosciuti in tutto il mondo, perchè questo è il paese del Rinascimento, non scherziamo ... ci sono poeti, addirittura premi Nobel che sono nati in Congo, in Tanzania, in paesi disperati, eppure hanno lavorato ... il talento italiano esiste.

W - Il caso bellissimo di "Gomorra" di Saviano, un libro straordinario ...

S - Ho visto l'intervista che ha fatto, io sono andato a trovarlo a Napoli. Lui è disperato, dice : "io ho denunciato tutto questo, ma poi che è successo, dopo la denuncia ?". Eppoi, lo dice a me, io ho fatto film di denuncia da tutte le parti ... altri colleghi migliori di me hanno fatto film di denuncia ancòra più aggressivi, ma che è successo ? Niente.
Perchè ? Perchè come m'insegna il mio amico Tony Negri, l'Italia è divisa in tre poteri : industrie e banche al nord, vaticano al centro e mafia al sud. Questo non si discute, infatti il "caso Marcinkus" e il "caso Sindona" - sul quale io ho fatto un film - c'insegnano che quando questi tre poteri si uniscono, fanno quello che gli pare. Questo è fuori discussione.
La politica in Italia, caduto il fascismo, non essendo diventata totalitarismo comunista, s'è sfasciata nelle mani di Movimento sociale, partito comunista, democrazia cristiana, liberali, socialisti, eccetera. Avevamo avuto l'opportunità di avere il nostro Sarkozy, ch'era Bettino Craxi. Con tutti i suoi problemi ... ma Bettino era quello che aveva portato ...

W - Il declino maggiore di questo paese c'è dopo tangentopoli, io ho fatto sempre quest'analisi: quella componente di laicismo e di modernità nel paese, con Bettino Craxi se n'è andata. Alla fine, nel paradosso della corruzione, l'Italia aveva qualche possibiltà maggiore rispetto ad ora.

S - Noi siamo il paese del Machiavelli, di Benedetto Croce : la "morale" non c'entra nulla con la politica. Questo è l'insegnamento del Machiavelli e lo conferma il Croce, che ha scritto una paginetta sulla morale politica, che - se vuole - gliela sintetizzo : a Londra c'è un ginecologo ch'è un baronetto della Corona, un uomo di grandissima cultura e piacevolissimo, costa anche poco il suo intervento operatorio, sul tavolo operatorio c'ha il 10% di mortalità.
Poi ce n'è un altro che invece è un po' cialtrone, che tratta malissimo la gente, c'ha un comportamento non molto piacevole, sul suo tavolo operatorio c'ha lo 0% di mortalità.
Lei, sua moglie, da chi la porta a partorire ?
Questa è la morale politica : io vado dove il mio leader fa il bene del popolo. Poi, come faccia il bene del popolo, sono affari suoi ... non posso intrigarmi.
Noi no, facciamo questo miscuglio per cui i comunisti, che dal punto di vista morale hanno fatto i crimini più efferati insieme al nazismo, addirittura hanno fatto un accordo col nazismo, oggi ci fanno la morale, fanno la morale politica ... interviene una passante

P - Solo i comunisti hanno fatto i crimini ?

S - No, ho detto "come", come altri. Ma gli altri sono condannati, hanno avuto il processo di Norimberga. Stalin non ha avuto nessun processo di Norimberga.

P - Ma hanno fatto delle purghe che servivano - allora - agli zar, alla gente che maltrattava il popolo ...

S - Ma lei non deve personalizzare dei fatti storici ... dei veneziani non frega niente a nessuno. Il problema di questo secolo - se mi consente - è questo : fascismo-nazismo, cristianesimo-cattolicesimo e comunismo, questi sono i tre grandi protagonisti del Novecento.
Poi se vogliamo fare la storia mia, la storia sua, la storia di un altro ... non interessa a nessuno.

W - Ha ragione Pannella quando si definisce il negativo di queste ideologie ...

S - Esatto.

(qui la pagina di solo-video)

(continua)

Walternight

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Link
"Pasquale Squitieri" - scheda in Wikipedia
"Pasquale Squitieri" - scheda imdb

"Claretta" - recensione in Camplus.it

"L'avvocato De Gregorio" - recensione di Massimiliano Troni in Spietati.it




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