Post del 30 - 04- 2008

Gli eroi del "niente" : quelli veri

dal blog Irene Leo's details
(pubblicato anche su il Paese nuovo del 24 aprile)

Dove sono gli eroi ?

Me lo chiedo spesso quando ogni giorno cerco là fuori l'eccezione che spezzi la regola della violenza, dell'innocenza violata, delle frodi. Una calzamaglia colorata, una soluzione forte che infondi coraggio e riabiliti con super poteri magari questo disequilibrio, questo presente che volge al declino.
Non esistono più quelle generazioni di eroi ed eroine tutte lustrini e mantelli, figlie di menti da fumetto e fantascienza. Ovvero guardando troppo lontano non li vedremo mai.
I veri eroi sono altri, sono gli eroi del "niente". Sono i nostri padri, le nostre madri, siamo noi, gente che lavora e che spesso si uccide i sogni per sopravvivere, lottando ogni giorno, proteggendo i propri cari dalla vischiosità del male. Esseri umani che vedono sbattersi in faccia il dimezzamento dello stipendio o l'alternativa di un licenziamento, eppure rimangono, non mollano, tenendo duro per una famiglia che si portano sulle spalle. Ai loro figli insegnano l'umiltà del lavoro, e l'educazione del nulla dovuto, e accanto ai pantaloni rattoppati hanno sempre una carezza ricca di valori.
Sono quelli che la spesa la fanno sì, ma con gli spiccioli in mano, negli ipermercati economici dove la "nurella", il "mulino banco", ed il "caffè taicaf" la fanno da padroni per assonanza con marche pubblicizzate in tv. Il tutto per far quadrare i conti, chè non è mica facile campare.
Sono eroi del "niente", eroi quotidiani che non si lasciano spezzare la dignità e l'onore, che resistono alla tentazione del soldo facile ma in maniera illecita sulle spalle di altri poveri cristiani. Quelli che sotto il sole si spaccano le ossa, il gradino più fermo della nostra società. Stringono la cinghia e le spese, per non essere pane per gli usurai, inforcando il coraggio di tornare a casa la sera con le tasche vuote e spesso anche il cuore vacante. Chè per mantenere in prima linea la voce dei diritti lottando, si perde sempre un pezzettino di animo, che è succhiato via dalle preoccupazioni, dai "se", dai "ma".
Ecco, questa è una categoria di eroi veri e propri. Ma non li troveremo mai sui giornali, mai sulle pagine patinate di riviste e quotidiani, anzi a volte ci sono anche ma nei titoli della cronaca e la loro storia è tratteggiata sulle righe di notizie poco rosee ed allettanti, dalla memoria fatua che non durano più di un giorno nella mente dei "benpensanti".
E non vogliatemene Signori che siete lassù in "alto" se ritengo che sia più difficile mandare avanti una famiglia di mediamente quattro/cinque persone con meno di mille euro al mese, piuttosto che promulgare filosofie e sentenze nel governare un Paese intero. Il precariato è divenuto il male dei nostri anni ed il sacrificio una nuova chiave di lettura. Ma si fa finta di niente, si fa passare tutto sotto il nome di "normalità", e chi detiene il potere sa come gestire "la cosa".
Ieri ascoltavo un pezzo in radio, credo fosse di Caparezza, che trovo sia attinente con il mio discorso. Una sorta di specchio dei nostri tempi è anche la musica, che si fa portavoce del grido di disperazione e di ribellione, come storia insegna. Ciò che ho sentito, mi ha fatto pensare a come la verità trovi vie semplici per manifestarsi. Cito a memoria una parte del pezzo in questione :
"Sono un eroe, perchè lotto tutte le ore, perchè combatto per la pensione e proteggo i miei cari dagli usurai e dai cravattari ... Né l'Uomo Ragno né Rocky né Rambo né Fini farebbero quello che faccio per i miei bambini ...".


Possiamo affermare che non sia così ?


Ma stiamo attenti a non scagliare la prima pietra.


Irene

 COPYRIGHT 2008 ERAVAMOTREAMICIALPUB.IT


Link
"Il lavoro civile nelle retrovie del fronte italiano" - pagina in "Fotostoria"

"Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)" di Caparezza - testo e video in Musicjam.it
"Caparezza" - scheda in wikipedia






  Vedi le pagine correlate nel sito (percorso - titolo) :
  Irene lettere Accade che ...
  Miro lettere Il vecchio caro mutuo (soccorso)
 



  Navigando alla c* ho trovato :